La Dieta mediterranea riparte da Pollica
Dal 25 al 28 giugno 5a edizione dell'evento internazionale dedicato al ruolo del cibo
Per il quinto anno consecutivo il Paideia Campus di Pollica, in provincoa di Salerno, ospita dal 25 al 28 giugno, il GastroDiplomacy Bootcamp, il programma internazionale promosso dal Future Food Institute che richiama nel Cilento ricercatori, chef, accademici, policy maker, professionisti dell'ospitalità, innovatori e giovani changemaker provenienti da diversi Paesi del mondo. L'obiettivo è esplorare il potere del cibo come strumento di dialogo, cooperazione e trasformazione sociale. L'appuntamento internazionale che si terrà dal 25 al 28 giugno è dedicato al ruolo del cibo come strumento di dialogo, rigenerazione e cooperazione tra i popoli.
L'edizione 2026 della Gastrodiplomacy Roundtable ha un titolo emblematico: "Dalla Dieta Mediterranea alle politiche del cibo: strategie per la salute, la pace, lo sviluppo e la cooperazione internazionale". L'evento assume un significato particolare: il 2026 é, infatti, il primo anno in cui il mondo celebra ufficialmente, il 16 novembre, la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, istituita dalle Nazioni Unite per riconoscere il valore universale di un patrimonio culturale che da secoli rappresenta un modello di salute, sostenibilità, convivialità e armonia tra uomo e natura.
Non esiste luogo più simbolico di Pollica per celebrare questo passaggio storico. Riconosciuta dall'Unesco come Comunità Emblematica della Dieta Mediterranea, Pollica è il territorio che ha ispirato gli studi pionieristici di Ancel Keys e che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento internazionale per la ricerca sulla longevità, la salute e gli stili di vita sostenibili.
Grazie all'impegno del Centro Studi Dieta Mediterranea "Angelo Vassallo", del Comune di Pollica, del Paideia Campus e del network globale del Future Food Institute, questo territorio continua ad affermarsi negli anni come vero e proprio laboratorio e punto di riferimento internazionale dove ricerca scientifica, patrimonio culturale, innovazione sociale e sviluppo territoriale si incontrano. Un luogo di sperimentazione e confronto che collabora stabilmente con università, organizzazioni multilaterali e reti globali impegnate sui temi della salute, della sostenibilità e dello sviluppo umano, tra cui Unesco, Fao e numerosi programmi europei e internazionali.
Qui la Dieta Mediterranea non viene interpretata come una semplice pratica alimentare, ma come un modello culturale e sociale capace di generare benessere, rafforzare le comunità, valorizzare il patrimonio locale e costruire nuove opportunità di cooperazione tra territori e popoli.
Casa perfetta per il GastroDiplomacy Bootcamp: un percorso che considera il cibo uno strumento di diplomazia culturale, capace di favorire comprensione reciproca, dialogo interculturale e sviluppo condiviso. In un mondo attraversato da conflitti, crisi climatiche e profonde trasformazioni sociali, la tavola continua infatti a rappresentare uno dei pochi spazi universali in cui le differenze possono incontrarsi, riconoscersi e generare nuove alleanze.
Durante il bootcamp i partecipanti vivranno un'esperienza immersiva tra il Castello dei Principi Capano, il Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, aziende agricole rigenerative, laboratori gastronomici, attività con i pescatori della tradizione della menaica e momenti di confronto con alcuni dei più autorevoli esperti internazionali del settore.
Tra gli ospiti attesi figurano Diane Dodd, fondatrice dell'International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism (IGCAT) e ideatrice del programma World Region of Gastronomy; Peter Klosse, tra i massimi esperti mondiali di gastronomia e scienza del gusto; il professor Habib Saidi dell'Université Laval (Canada), studioso di patrimonio culturale e diplomazia; la professoressa Teresa Del Giudice dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, oltre a docenti, chef, professionisti dell'ospitalità e ricercatori provenienti da Europa, Nord America e Asia.
La giornata di sabato 27 giugno, aperta al pubblico e alla stampa, ospiterà il Gastrodiplomacy Forum 2026, dedicato al rapporto tra Dieta Mediterranea, politiche del cibo, educazione gastronomica e rigenerazione dei territori. Nel corso dell'incontro saranno presentate le riflessioni e le proposte elaborate dai partecipanti internazionali per rafforzare il ruolo della gastronomia come leva di salute, sviluppo territoriale e cooperazione internazionale.
"La Dieta Mediterranea non è soltanto un modello alimentare - sottolinea Sara Roversi presidente del Future Food Institute e fondatrice del Paideia Campus - È una delle più straordinarie piattaforme di diplomazia culturale che abbiamo a disposizione. Attraverso il cibo possiamo costruire relazioni, generare fiducia, valorizzare territori, promuovere salute e immaginare nuovi modelli di sviluppo. In un mondo sempre più frammentato, sedersi attorno alla stessa tavola resta uno degli atti politici più potenti che possiamo compiere".
EFA News - European Food Agency