Omicidio pizzaiolo a Reggio Emilia: il cordoglio di Fipe
"Urgono condizioni di maggiore sicurezza per chi opera nei pubblici esercizi"
Fipe-Confcommercio esprime "il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia" di Raffaele Stipa, il pizzaiolo e titolare della pizzeria Yoghi di Reggio Emilia tragicamente ucciso mentre svolgeva il proprio lavoro. "Una vicenda che lascia sgomenta l'intera comunità dei pubblici esercizi e che colpisce al cuore un settore fatto di persone che ogni giorno, con sacrificio, passione e dedizione, accolgono clienti e contribuiscono alla vita sociale ed economica del Paese", si legge in una nota della federazione.
Il pizzaiolo è stato accoltellato alla gola da un 43enne italiano pluripregiudicato, con precedenti per droga. L'uomo ha aggredito a morte Stipa, dopo che quest'ultimo si era rifiutato di dargli una pizza gratis.
"Alla famiglia di Raffaele Stipa, ai suoi cari, ai collaboratori e in particolare alla sorella Antonella, rimasta ferita nel tentativo di fermare l'aggressore, giunga l'abbraccio sincero e la solidarietà di tutta la Federazione e dei pubblici esercizi italiani. Questo drammatico episodio richiama l'attenzione sulla necessità di garantire sempre maggiori condizioni di sicurezza per chi opera nei pubblici esercizi, luoghi di incontro e convivialità che non possono trasformarsi in scenari di eventi tragici".
Nel "rispetto del lavoro degli inquirenti e del dolore dei familiari", Fipe si stringe attorno alla comunità di Reggio Emilia e ricorda Raffaele Stipa come "un professionista che aveva dedicato la propria vita al suo progetto d’impresa e al servizio della clientela".
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