Shock anafilattico da caseina: il caso di Aldo Montano
L'ex schermidore ha rischiato la vita dopo una cena in un ristorante romano
Il tema della salubrità dei formaggi è ciclico e ricorrente. Più volte l'anno vi sono casi di persone (minori in particolare) che muoiono o finiscono in coma dopo aver consumato formaggi da latte crudo (leggi notizia EFA News). Quanto capitato di recente all'ex campione di scherma Aldo Montano, vittima di shock anafilattico, è un caso un po' diverso ma che comunque conferma la superficialità con con cui vengono venduti o distribuiti molti prodotti caseari.
E' stato lo stesso Montano a denunciare la sua disavventura in un post sulla sua pagina Facebook. "Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo", scrive l'ex campione olimpico, ricordando di non essere nuovo a un dramma del genere. "Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale.
Eppure è successo di nuovo. Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita".
Montano poi rincara la dose: "Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto".
"Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono 'piccole distrazioni' quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico .Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro.
È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore", conclude l'ex schermidore.
Secondo quanto riportato da alcuni media, il dramma si sarebbe consumato nella serata di mercoledì 1 luglio, durante una cena di Montano con amici in un ristorante romano. Come sempre, l'ex campione (cinque medaglie olimpiche, 12 mondiali e 11 europee) aveva segnalato la sua allergia alla caseina. Ciononostante, la sua richiesta non è stata esaudita e Montano si è ritrovato quasi subito in shock anafilattico e, poco dopo, ricoverato all'Ospedale Santo Spirito.
"È arrivato alle 21,18 in seria difficoltà respiratoria", riferisce l'ufficio stampa del Santo Spirito. "È stata necessaria la somministrazione di adrenalina e la terapia ha iniziato a dare effetto subito, ma il paziente è rimasto sotto controllo per alcune ore per scongiurare il rischio di ricadute. Quindi è stato dimesso la mattina del 2 luglio alle 7.15".
"La salvezza del paziente è la gratificazione più grande", aggiungono i portavoce dell'ospedale. "Sentiamo però di esprimere il nostro sentito ringraziamento al campione olimpico Aldo Montano, perché quando il nostro lavoro viene percepito e valorizzato nella sua complessità, come lui ha fatto scrivendolo sui social, emerge il senso civico che ogni cittadino dovrebbe avere".
EFA News - European Food Agency