Aceto balsamico: anche protagonista a sorpresa nei cocktail
Mazzetti: “La mixology contemporanea è sempre più un terreno di sperimentazione"
Non più solo un’eccellenza della tradizione gastronomica italiana, ma un nuovo elemento della mixology contemporanea che sta conquistando bartender e pubblico giovane, sempre più attento a esperienze di gusto originali, identitarie e “instagrammabili”.
Il motivo del successo è semplice: la sua anima agrodolce e la complessità aromatica permettono di dare ai drink un twist immediato, fresco e sorprendente, perfetto per la stagione estiva. A questo va aggiunta la sua versatilità e profondità sensoriale dovuta ai diversi affinamenti in legno: da 60 giorni a 3 anni per il prodotto Affinato dalle note più fresche e acidule; da 3 a 5 anni per il prodotto Invecchiato dalle sfumature più dolci; alla Riserva che supera i 5 anni di affinamento dall’aroma più complesso e speziato. Un ingrediente che non copre, ma esalta, e che si presta a interpretazioni creative tra frutta, erbe aromatiche e distillati contemporanei.
“La mixology contemporanea è sempre più un terreno di sperimentazione, dove anche ingredienti della tradizione trovano nuove interpretazioni", ha dichiarato Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp. "L’Aceto Balsamico di Modena Igp è uno di questi: la sua complessità agrodolce e la capacità di aggiungere profondità ai cocktail lo rendono interessante per i bartender, soprattutto nei contesti estivi. Non un ingrediente che stravolge, ma che firma il drink con un tocco di identità in più.”
Nelle nuove tendenze del bere, il balsamico viene utilizzato in micro-dosi, spray o gocce finali per aggiungere profondità e carattere ai cocktail estivi, trasformando anche le ricette più semplici in esperienze sensoriali. Dai drink freschi e vegetali fino ai cocktail più strutturati da after dinner, il risultato è sempre lo stesso: un equilibrio inaspettato che unisce tradizione italiana e linguaggi globali del bere giovane.
A portarlo al centro di questa sperimentazione è anche la mixology d’autore di bartender come Bruno Vanzan, che lo ha inserito in quattro nuove ricette pensate proprio per raccontare la versatilità del prodotto fuori dal suo contesto classico. In un’estate in cui il cocktail è sempre più esperienza, estetica e racconto, l’Aceto Balsamico di Modena Igp diventa un piccolo twist capace di sorprendere — e di cambiare il modo in cui si brinda.
PUNCH DEL MOSTO. Rilettura del punch classico: il brandy apporta struttura e note di frutta matura, la camomilla aggiunge delicate sfumature floreali e mielate, il succo di mela chiarificato dona freschezza. Lo sciroppo di miele all’alloro e l’Aceto Balsamico di Modena Igp affinato equilibrano acidità e dolcezza, creando un sorso morbido e profondamente identitario.
SOTTOBOSCO. Cocktail intenso e strutturato: il bourbon dona calore e note di vaniglia, il sake apporta sfumature umami e richiami terrosi. Il cordiale ai porcini e l’Aceto Balsamico di Modena Invecchiato creano un ponte aromatico, esaltando frutta matura, legno e sottobosco. Il risultato è un sorso complesso, avvolgente e armonico.
RUGIADA. Bevuta fresca e gastronomica: l’acqua di pomodoro e il cordiale alla rucola creano una base vegetale, mentre la soda allo zenzero aggiunge effervescenza e speziatura. L’Aceto Balsamico di Modena Invecchiato armonizza gli aromi vegetali, apportando note di frutta matura e profondità gustativa. Risultato elegante, sapido e dissetante.
VERMUTTINO SALATO. Reinterpretazione contemporanea dell’aperitivo italiano: il vermouth rosso offre erbe, spezie e agrumi canditi, la soda alleggerisce il drink. L’Aceto Balsamico di Modena Riserva apporta complessità aromatica e note evolute, mentre la soluzione salina esalta persistenza e sapidità, creando un cocktail fresco, elegante e bilanciato.
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