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CLARA MOSCHINI

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Satnam Singh, condannato il datore di lavoro

E' il titolare dell'impresa agricola dove lavorava il bracciante indiano deceduto

Condannato a 16 anni di reclusione.. È quesra la pena che i giudici della Corte di Assise del tribunale fi Latina hanno comminato aa Antonello Lovato, il titolare dell’impresa agricola dell’agro pontino che nel giugno 2024 non ha soccorso uno dei suoi lavoranti, il bracciante Satnam Singh. Per i pm di Latina si è  trattato di un caso chiaro di omicidio volontario con dolo eventuale, da punire con 22 anni di carcere. Più clementi i giudici, che lo hanno punito con una condanna a 16 anni di carcere.per per omicidio volontario con dolo eventuale ma con attenuanti.

L'uomo di 31 anni è morto in ospedale due giorni dopo che un macchinario avvolgiplastica gli aveva tranciato di netto il braccio destro, mentre lavorava in un'azienda agricola nel borgo Santa Maria, in provincia di Latina. Il macchinario, trainato da un trattore, aveva anche schiacciato gli arti inferiori all'uomo. Singh non era titolare di alcun regolare contratto di lavoro e, privato di ogni soccorso, è stato abbandonato davanti alla sua abitazione con il braccio tranciato poggiato in una cassetta utilizzata per la raccolta degli ortaggi. Il bracciante è deceduto dopo essere stato portato d'urgenza in eliambulanza all'ospedale San Camillo, a Roma, dove era ricoverato in prognosi riservata (leggi notizia EFA News)

Sono stati i parenti dell’uomo, all’epoca, a chiamare i soccorsi, ma le sue ferite erano troppo gravi, troppo il tempo trascorso fra l’incidente e l’arrivo in ospedale, troppo grave l’emorragia.

Singh era uno dei tanti braccuanti che nell’agro pontino lavorano in nero per pochi spiccioli. Il padrone, Lovato non voleva rischiare controlli e sanzioni: per questo, quando la macchina avvolgi-plastica ha strappato via il braccio di Singh, si è limitato a portarlo lontano dai suoi campi. Lovato, titolare dell'azienda dove lavorava lo sfortunato giovane di origine indiana è stato indagato dalla Procura di Latina per i reati di omissione di soccorso e omicidio colposo: oltretutto, già dal 2019, nei suoi confronti, pendeva un'accusa di caporalato (leggi notizia EFA News).

La Cgil si è costituita oarte civile nel processo. "Ci siamo costituiti parte civile - ha detto il segretario Maurizio Landini arrivato in piazza nel pomeriggio - proprio perché pensiamo che sia assolutamente necessario non solo che si faccia giustizia, ma anche che emerga con chiarezza che non siamo di fronte a un caso individuale, bensì ad un sistema ed un modello di fare impresa che secondo noi va contrastato, applicando le leggi che nel nostro paese esistono".

Fc - 61608

EFA News - European Food Agency
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