It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Latte/2. Prezzo 0,48 euro/lt riconosciuto a tutti i produttori

Ruolo decisivo di Latte Sano per evitare l'esclusione dei conferitori diretti nella trattativa

Latte Sano, da sempre presente e parte attiva ai tavoli istituzionali (leggi notizia EFA News), ha contribuito "in modo determinante a garantire uniformità di trattamento a tutti i fornitori delle industrie alimentari, affinché la filiera corta del territorio sia realmente valorizzata". Non a caso i lavori del tavolo si erano interrotti poiché uno degli attori industriali aveva espresso la disponibilità a riconoscere l’incremento di prezzo alle sole Cooperative per sostenere i “servizi” da esse offerti e non anche ai moltissimi conferenti diretti che forniscono le industrie operanti nella regione. La ferma posizione di Fattoria Latte Sano “o a tutti o a nessuno” ha fatto in modo invece che il prezzo di euro 0,48 / litro + più premi qualità + Iva, venga riconosciuto indistintamente a tutti i produttori, siano essi conferenti singoli o riuniti in cooperative di raccolta.

L’esclusione dei conferitori diretti, per Latte Sano "inaccettabile", era stata "sorprendentemente accolta senza obiezioni da Confagricoltura Lazio e, soprattutto, dal presidente di Coldiretti Lazio David Granieri, con il rischio di creare allevatori di serie A e allevatori di serie B. Solo dopo l’intervento chiarificatore dell’assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Giancarlo Righini, che ha precisato che l’accordo doveva includere tutti i fornitori di latte, sia Cooperative sia allevatori diretti, le organizzazioni agricole hanno preso atto della necessità di una soluzione realmente inclusiva". Latte Sano pertanto riconosce al presidente di Cia Lazio Sergio Del Gelsomino, "il merito di aver posto sin dall’inizio la questione fondamentale: qualsiasi incremento del prezzo doveva riguardare tutti i fornitori delle industrie di trasformazione, senza eccezioni".

È bene ricordare infine che questo risultato colloca le industrie di trasformazione presenti al tavolo in una posizione estremamente complessa: da un lato si sono impegnate a sostenere costi più elevati; dall’altro si troveranno penalizzate nel competere sul medesimo mercato in cui operano tutti gli operatori nazionali, che commercializzano materia prima sia nazionale sia estera a prezzi decisamente più bassi. "È pertanto auspicabile", prosegue la nota di Latte Sano, "che il mercato riconosca questo sforzo e che anche gli acquirenti assenti al tavolo regionale si allineino prontamente all’accordo, così da garantire condizioni di concorrenza leali, trasparenti ed equilibrate". 

L'auspicio dell'azienda è che il presidente di Coldiretti Lazio David Granieri, come da lui dichiarato al tavolo regionale, possa farsi "realmente portavoce presso tutti gli attori del mercato (Grande Distribuzione compresa) affinché il prezzo riconosciuto dagli industriali al latte del Lazio trovi adeguato apprezzamento, senza che i consumatori siano penalizzati nella virtuosa scelta di acquistare un prodotto locale anziché nazionale od estero".

2/Fine

lml - 61630

EFA News - European Food Agency
Related
Similar