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CLARA MOSCHINI

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Felicetti: fatturato cresce con meno risorse impiegate

Azienda trentina presenta bilancio di sostenibilità 2025 con una riflessione sui ghiacciai

Sono i ghiacciai, custodi di una parte decisiva delle riserve idriche del pianeta e tra gli indicatori più evidenti del cambiamento climatico, il filo conduttore scelto da Felicetti per il Bilancio di sostenibilità 2025. Dopo gli approfondimenti sulle altitudini e sulla vita degli alberi e delle foreste, il Pastificio trentino dedica ai “giganti bianchi” – in particolare a quelli del Trentino – il terzo e ultimo capitolo della trilogia editoriale sul valore delle alte quote, rilanciando l’allarme delle Nazioni Unite sull’importanza di preservare la criosfera come grande regolatore del clima terrestre.

Proprio da questa riflessione ha preso le mosse la presentazione del Bilancio, ospitata questa mattina nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme. Ad aprire i lavori è stato Massimo Bernardi, direttore del Muse – Museo delle Scienze di Trento, con la lectio “I ghiacciai parlano di noi”; a seguire, Stefano Felicetti, presidente del Pastificio, e Alessia Felicetti, responsabile sostenibilità e innovazione, hanno illustrato i risultati dell’esercizio 2025. Un anno che segna un deciso avanzamento nelle performance ambientali dell’azienda: mentre i volumi crescono del 9,8% – così come il fatturato (+9,9%) –, diminuisce l’energia impiegata per ogni tonnellata di pasta e resta stabile l’intensità idrica; al contempo, la progressiva conversione al pack 100% in carta supera in anticipo gli obiettivi prefissati.

"Anche nel 2025 abbiamo agito su tutte le leve per migliorare le nostre performance sotto il profilo della sostenibilità e i risultati non si sono fatti attendere", commenta Stefano Felicetti, presidente del Pastificio di famiglia. "Abbiamo aumentato la produzione di quasi il 10%, contenendo la crescita dei consumi energetici al 3,3% e riducendo l’energia necessaria per ogni tonnellata di pasta. Si tratta di un risultato costruito attraverso investimenti costanti e un lavoro quotidiano di misurazione e ottimizzazione tecnologica. Sappiamo che le trasformazioni richiedono continuità: per questo preferiamo procedere per piccoli obiettivi, capaci però di produrre miglioramenti duraturi".

Felicetti archivia il 2025 con un significativo balzo in avanti dei volumi – saliti a 35,9 mila tonnellate di pasta rispetto alle 32,7 dell’anno precedente – a fronte di un aumento dei consumi energetici decisamente contenuto (+3,29%). Questo scarto ha determinato una riduzione dell’intensità energetica del 5,9%: per ogni tonnellata di pasta prodotta i MWh impiegati sono scesi da 0,81 a 0,76. Al risultato hanno contribuito le economie di scala, il progressivo efficientamento degli impianti e soprattutto l’integrazione strategica tra diverse forme di autoproduzione, in particolare nello stabilimento di Molina di Fiemme, dove è attivo un impianto di trigenerazione che consente di produrre congiuntamente energia elettrica, termica e frigorifera, ottimizzando al massimo il rendimento e riducendo gli sprechi.

Una dinamica analoga si è osservata sul fronte dei prelievi di acqua: nonostante l'aumento del fabbisogno connesso alla crescita delle attività, l’intensità idrica è rimasta stabile a 0,44 metri cubi per tonnellata di prodotto, grazie all'impiego di sistemi a circuito chiuso per il raffreddamento degli impianti, che consentono di contenere l’utilizzo di nuova acqua e di ottimizzarne l’impiego all’interno del ciclo produttivo.

L'impegno di Felicetti per l’ambiente si riflette anche nel mix energetico utilizzato. Nel corso dell'anno, l’energia proveniente da fonti rinnovabili è salita da 1.277,84 a 1.807,74 MWh, portando la sua incidenza sui consumi totali dal 4,84% al 6,64%. La svolta più netta si conferma quella sul versante elettrico: Felicetti ha confermato l’acquisto di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate mediante garanzie d’origine. Una scelta che abbatte l'impatto climatico diretto: le emissioni Scope 2 risultano pari a zero secondo l’approccio market-based, mentre l’intensità emissiva per quantità prodotta (tCO2e/t) ha registrato una contrazione del 7,56%.

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EFA News - European Food Agency
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