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CLARA MOSCHINI

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Cluster Spring, Catia Bastioli alla guida della bioeconomia circolare

"L’Europa deve fare sistema per sostenere filiere bio-based e rigenerazione ambientale"

Cluster Spring, che si occupa di bioeconomia circolare e riunisce oltre 160 stakeholder, ha annunciato la rielezione di Catia Bastioli come presidente del Cluster Nazionale Spring per il triennio 2026-2029. L’elezione è stata accompagnata dal rinnovo del consiglio direttivo, confermando la fiducia degli associati che sono stati in grado di consolidare una piattaforma di riferimento per la bioeconomia circolare e un luogo che ha riunito imprese, agricoltura, ricerca, università, istituzioni e territori.

Nel contesto internazionale attuale, la bioeconomia – economia che utilizza fonti biologiche rinnovabili per la produzione industriale, energetica, alimentare e mangimistica – rappresenta un’opportunità per coniugare diversi aspetti: competitività, decarbonizzazione, valorizzazione delle risorse locali e sviluppo territoriale sostenibile.

L’obiettivo di Spring nei prossimi anni è accelerare la trasformazione dell’innovazione in investimenti, sviluppo industriale e risultati concreti per le comunità locali. Ciò dovrà avvenire attraverso progetti territoriali integrati ad alto impatto, il rafforzamento del dialogo con il Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia, il contributo alla definizione delle future politiche europee in materia di economia circolare e bioeconomia e il consolidamento delle relazioni con gli organismi europei e gli attori finanziari a supporto degli investimenti nelle filiere bio-based.

In occasione della rielezione, Bastioli dichiara che “La bioeconomia circolare dispone oggi di tecnologie mature, competenze di eccellenza e casi di successo riconosciuti a livello internazionale. Il problema non è più dimostrare che la transizione è possibile, ma renderla più rapida, più diffusa e più concreta. Mentre altre aree del mondo accelerano gli investimenti e sostengono con decisione le filiere bio-based, l’Europa rischia di procedere troppo lentamente. Per questo è necessario passare da una logica prevalentemente progettuale a una logica di realizzazione e replicazione su larga scala.”

Riguardo ai progetti futuri del Cluster, Bastioli afferma: “Spring continuerà a essere una piattaforma che crea connessioni e costruisce ponti tra mondi diversi – agricoltura, industria, ricerca, territori e istituzioni – per trasformare le eccellenze esistenti in opportunità concrete di sviluppo, occupazione qualificata, resilienza delle filiere e rigenerazione ambientale. Sarà fondamentale lavorare con le Regioni, il Governo e gli attori economici per promuovere progetti territoriali ‘Lighthouse’, capaci di valorizzare le specificità locali, generare impatti misurabili e diventare modelli replicabili a livello nazionale ed europeo. Non servono nuove visioni teoriche: occorre mettere a sistema e scalare ciò che già funziona, creando le condizioni per una bioeconomia sempre più competitiva e radicata nei territori.”

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EFA News - European Food Agency
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