La Germania rischia il black out del latte
La vertenza nel settore lattiero-caseario "si sta inasprendo": trattative interrotte
La Baviera, e gran parte della Germania, questa volta rischia veramente un "blackout del latte". Già annunciata qualche mese fa (leggi notizia EFA News) adesso la minaccia diventa realtá dal momento che, come spiega il comunicato ufficiale di NGG, il sindacato dei lavoratori dell'industria alimentare, delle bevande e della ristorazione, la vertenza collettiva nel settore lattiero-caseario bavarese "si sta inasprendo notevolmente". La rottura delle trattative è avvenita dopo l'ultima riunione della scorsa settimana. Il Land, sottolinea la nota sindacale, sta per affrontare una massiccia ondata di scioperi di avvertimento in caseifici e stabilimenti di trasformazione.
"La produzione di latticini si arresterà in diversi impianti di tutto il Land, e per un periodo più lungo rispetto a quanto accaduto con i precedenti scioperi di avvertimento: la Baviera si trova di fronte a un 'blackout del latte'", afferma Mustafa Öz. responsabile regionale bavarese del sindacato NGG commentando in questo modo la rottura delle trattative salariali per i circa 19.000 lavoratori del comparto lattiero-caseario bavarese.
La rottura delle trattative è avvenuta nel momento in cui il sindacato puntava a un aumento salariale del 4,1% nell'arco di un anno. Per gli apprendisti era previsto un incremento di 80 euro al mese. Inoltre, il sindacato mirava a ottenere un accordo che garantisse ai dipendenti un pagamento aggiuntivo pari a cinque giornate di retribuzione, da utilizzare con flessibilità.
Secondo l'NGG, però, i datori di lavoro "hanno offerto da ultimo appena il 2,1% su un periodo di 13 mesi - spiega Öz - Non erano nemmeno disposti ad adeguare il rimborso delle spese di viaggio verso la scuola professionale per i loro apprendisti. In sostanza, i datori di lavoro sono tornati alla proposta iniziale avanzata durante il primo round di negoziati del 10 giugno 2026. Si tratta di una contrattazione collettiva al contrario: un processo bizzarro, mai visto prima".
A quanto riferito, insomma, durante il terzo round di colloqui, i datori di lavoro hanno ritirato la loro offerta iniziale: "Si tratta di un dietrofront totale: è un fatto senza precedenti ed è un'incredibile provocazione, un atto di scontro aggressivo", dichiara Öz. Il leader regionale dell'NGG definisce la mossa "irresponsabile al tavolo delle trattative".
Invece di cercare un compromesso, come è prassi nelle contrattazioni collettive, l'associazione datoriale dell'industria alimentare bavarese ha ritirato la promessa di concedere ai lavoratori due giorni di alleggerimento del carico di lavoro. "È uno schiaffo in pieno viso - aggiunge Öz - Così facendo, i negoziatori datoriali snobbano i lavoratori del settore lattiero-caseario bavarese e screditano la parte datoriale stessa. Dopotutto, la moneta più importante al tavolo delle trattative è la fiducia reciproca. Eppure, è proprio questo che l'associazione datoriale ha ora compromesso".
Secondo Öz, la risposta del sindacato non si farà attendere: l'NGG fa sapere di essere già nel pieno dei preparativi per lo sciopero. "Sarà lo 'sciopero di avvertimento' più intenso che la Baviera abbia mai visto", conferma Öz.
EFA News - European Food Agency