Diageo Italia: licenziati 96 dipendenti su 127
Nel mirino la sede milanese della multinazionale britannica. Proclamato stato di agitazione
Diageo procede con le misure draconiane. Il piano di ristrutturazione dell'azienda a livello globale vede abbattersi la scure in modo particolare sull'Italia. La sede milanese della multinazionale britannica vedrà scendere i suoi dipendenti da 127 ad appena 30, incluso l'amministratore delegato. In tutto il mondo, i licenziamenti sono previsti in 15.000 unità su un totale di circa 90.000 dipendenti. A riferirlo è il quotidiano La Stampa.
Un anno fa Diageo disponeva di 350 dipendenti presso l'unità produttiva di Santa Vittoria d’Alba e 150 nella sede di Torino. Alcuni dei più celebri brand prodotti da Diageo come Guinness, Baileys, Smirnoff, Gordon’s e Johnnie Walker continueranno ad essere venduti sul mercato italiano ma tramite strutture terze, mentre una parte rilevante dei servizi amministrativi e gestionali sono stati trasferiti in un hub a Budapest.
Molti dei dipendenti operativi presso la sede milanese erano appena stati trasferiti da Torino e alcuni di loro erano ancora in fase di prova. Palese il malcontento tra i sindacati. "È inaccettabile", dichiara Alberto Donferri, segretario generale della Uila Lombardia, "che una multinazionale che continua a registrare importanti risultati economici nel nostro Paese consideri l’Italia solo come un bancomat da prosciugare e poi abbandonare. I tentativi aziendali di presentare 'piani sociali' di facciata sono stati giudicati insufficienti e bocciati dalle assemblee dei lavoratori".
Nel frattempo, le proposte dell'azienda sono state respinte dall'assemblea dei lavoratori odierna. I dipendenti hanno proclamato lo stato di agitazione e dato mandato al sindacato per la mobilitazione. I negoziati riprenderanno il prossimo 29 luglio.
EFA News - European Food Agency