Alto gradimento da Bpm per Credit Agricole Italia
L'ad Castagna parla di "fusione molto solida" dalla possibile aggregazione con la filiale italiana della banca francese
"Dal punto di vista industriale, penso che sarebbe una fusione molto solida". Lo ha detto Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM, durante la conference call sulla semestrale in merito a una possibile aggregazione con Crédit Agricole Italia. Castagna ha spiegato che quella con il gruppo francese "è sempre stata una possibilità sul tavolo" da quando Credit Agricole è diventato azionista del Banco.
Nel caso in cui quella che per il momento è solo un'opportunità "diventasse reale e praticabile", il board, secondo il numero uno Castagna "la esaminerebbe nell'interesse di tutti gli azionisti della banca".
L'ad ha anche ammesso di non conoscere quale possa essere l'orientamento del governo e ricordando che "ci sono regole e procedure che devono essere rispettate".
Castagna ha anche affrontato la questione MPS, un capitolo che considera oramai chiuso, confermando che la decisione di interrompere le consultazioni con la banca senese è stata assunta "esclusivamente dal cda della banca" con una votazione unanime, inclusi i consiglieri sostenuti da Credit Agricole.
"Dopo mesi di attesa - conclude Castagna - non siamo riusciti a capire quale tipo di operazione, quali numeri e quale valore per i nostri azionisti questa transazione avrebbe comportato. Ritenevamo che potesse rappresentare un'importante opportunità industriale, ma purtroppo questa possibilità non si è concretizzata. Non eravamo più nelle condizioni, per ragioni di tempi, di perseguire un'operazione alternativa dopo che si è concretizzata l'offerta pubblica promossa da Intesa Sanpaolo".
BPM ha chiuso il primo semestre 2026 con utile netto adjusted record a 1,077 miliardi di euro in rialzo del 7% rispetto a un anno prima. La raccolta diretta bancaria al 30 giugno 2026 ammonta a 144,1 miliardi di euro, in crescita del 5,1% nel confronto con il 31 dicembre 2025 e del 6,8% su base annua. La voce raccolta diretta assicurativa, che include l’aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a 19 miliardi e comprende l’apporto di Banco BPM Vita e BBPM Life (18,2 miliardi al 31 dicembre 2025 e 17 miliardi al 30 giugno 2025).
La raccolta indiretta è pari a 288,1 miliardi, 130,3 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, in aumento, su basi omogenee, del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2025.
Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 30 giugno 2026 a 101,2 miliardi, in crescita di 1,4 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 2025; l’incremento si riferisce alle esposizioni performing (+1,6%), mentre le esposizioni non performing registrano una contrazione del 14%. Nel primo semestre, il volume di nuove erogazioni è stato pari a 13,8 miliardi.
EFA News - European Food Agency