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CLARA MOSCHINI

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Agricoltura: formazione per lavoratori stagionali entro 30 giorni

Camera approva nuova norma all'insegna della flessibilità organizzativa

Più flessibilità nell’organizzazione del lavoro agricolo stagionale, mantenendo pienamente ferme le garanzie sulla sicurezza dei lavoratori. La Camera ha approvato, nell’ambito del Collegato Agricoltura, una norma che interviene sui tempi della formazione degli operai agricoli stagionali.

Il problema era emerso a seguito del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che aveva eliminato la precedente possibilità di completare il percorso formativo entro 60 giorni dall’assunzione. "Una modifica che, in assenza di una disciplina specifica per il settore agricolo, avrebbe potuto determinare rilevanti difficoltà operative soprattutto per le imprese ortofrutticole, dove il fabbisogno di manodopera è spesso legato a fattori difficilmente programmabili con largo anticipo, come l’andamento climatico, la maturazione dei prodotti, le finestre di raccolta e le esigenze del mercato", si legge in una nota dei parlamentari proponenti.

La disposizione approvata dalla Camera introduce una disciplina specifica per gli operai agricoli stagionali impiegati in lavorazioni generiche e semplici. La formazione e l’eventuale addestramento potranno iniziare contestualmente all’avvio del rapporto di lavoro ed essere completati entro trenta giorni. Per i rapporti di durata inferiore, il termine sarà proporzionato alla durata del contratto e dovrà comunque precedere il raggiungimento del 70 per cento delle giornate di effettiva prestazione previste. Resta fermo l’obbligo di informare il lavoratore, prima dell’inizio dell’attività, sui rischi connessi alle mansioni e sulle misure di prevenzione e sicurezza.

"La sicurezza dei lavoratori resta una priorità assoluta e la norma non riduce in alcun modo le tutele previste", dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco. "Consente, però, di applicare gli obblighi formativi tenendo conto delle caratteristiche del lavoro agricolo, dove i tempi delle raccolte sono spesso dettati dalla natura, dal clima e dal mercato e la necessità di nuova manodopera può presentarsi nel giro di pochissimi giorni. Obbligare le aziende a completare l’intero percorso formativo prima ancora di poter impiegare il lavoratore avrebbe rischiato di rallentare o persino compromettere le raccolte, con conseguenze economiche rilevanti e il rischio concreto di perdere il prodotto nei campi. Con questa norma", conclude Nocco, "abbiamo trovato un punto di equilibrio tra la piena tutela dei lavoratori e le esigenze organizzative delle imprese. Adesso l’obiettivo è confermare il testo al Senato e arrivare rapidamente all’approvazione definitiva del Collegato Agricoltura”.

Dopo il via libera della Camera, il provvedimento passa ora all’esame del Senato, con l’obiettivo di completarne l’iter nel mese di settembre.

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EFA News - European Food Agency
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