È guerra su ferie e "lavoro povero" nella gdo
Filcams accusa, Lusetti, Confcomrisponde: "Lavoratori schiavi? È fuori da ogni considerazione"
É polemica tra il sindacato Filcams CGIL e Confcommercio sul tema del “lavoro di ferragosto”. A dare fuoco alle polveri è stato il sindacato con un duro comunicato sul "grande paradosso del commercio italiano", ossia il consumo estivo che "si regge sulle spalle di chi, l'estate, non riesce a viverla". Sul banco degli imputati c'è la grande distribuzione organizzata che, some riporta il sindacato nella nota, "tende a concentrarsi in un numero sempre più ridotto di grandi strutture: meno negozi, meno occupazione di prossimità e una crescente pressione sulle lavoratrici e sui lavoratori della GDO, chiamati a garantire servizi sempre più estesi con organici spesso insufficienti".
L'ultimo rapporto Istat sulla struttura delle retribuzioni, sottolinea la Filcams CGIL, "certifica che oltre un milione e 255 mila lavoratrici e lavoratori percepiscono meno di 9 euro lordi l'ora. Tra il 2018 e il 2024 la quota dei dipendenti con basse retribuzioni è aumentata dal 9,8% al 10,7%".
"La grande distribuzione non può continuare a vivere di lavoro povero - si legge ne comunicato sindacale -In estate cresce la pressione su lavoratrici e lavoratori della Gdo chiamati a garantire servizi sempre più gravosi con organici spesso insufficienti. La causa principale di questa condizione ha un nome preciso: part time involontario".
È dentro questa realtà che torna con forza il tema delle aperture festive e domenicali. "Proprio nei giorni in cui il Paese rallenta - si legge nella nota Filcams - la grande distribuzione continua a lavorare a pieno regime. Per Filcams CGIL la deregolamentazione degli orari commerciali non ha prodotto né più occupazione né un reale incremento dei consumi. Ha invece alimentato un modello che scarica il peso della competitività esclusivamente sulle condizioni di lavoro, aumentando precarietà, flessibilità forzata e disponibilità continua".
Decisa è la presa di posizione di Mauro Lusetti, presidente di Conad e vicepresidente di Confcommercio, che replica alla Filcams Cgil la quale chiede di rivedere le aperture festive e denuncia part-time involontario e lavoro povero. "Dire che garantiamo le ferie sfruttando altri lavoratori è una rappresentazione che rifiutiamo", risponde Lusetti in un'intervista dalle colonne di Repubblica.
"In questo periodo ci sono 13 milioni di italiani in vacanza - ribatte Lusetti - Chi fa impresa nei servizi e nel commercio ha il diritto di organizzarsi rispettando leggi e contratti e la responsabilità di fornire servizi adeguati a milioni di persone. Quest'idea di lavoratori costretti quasi come fossero schiavi a fornire prestazioni credo sia oggettivamente fuori da qualsiasi considerazione. Se ho il diritto sancito dalla legislazione e dai contratti sottoscritti con i sindacati di organizzare il lavoro per fornire un servizio adeguato, io non obbligo nessuno. Dire che garantiamo le ferie sfruttando altri lavoratori è una rappresentazione che non ci appartiene".
Quanto alle polemiche sui turni Lusetti ribadisce: "i turni vanno fatti, ma l'organizzazione del lavoro è funzionale a un bisogno di altri cittadini e lavoratori. Se il sindacato ha opinioni diverse, abbiamo sedi previste dai contratti dove confrontarci. C'è spazio per discutere nell'ambito degli accordi sindacali".
Riguardo alle accuse della Filcams su part-time involontario e quello fittizio che può nascondere lavoro nero, Lusetti spiega: "Confcommercio è da sempre in prima linea contro i contratti pirata e il dumping contrattuale. Tutto ciò che nasconde evasione e lavoro nero non fa parte della nostra categoria. Chi applica modelli per nascondere il nero colpisce le imprese sane".
Infine, sul "lavoro povero", Lusetti chiosa: "si può sconfiggere se riusciamo già a settembre a definire le organizzazioni maggiormente rappresentative deputate a sottoscrivere i contratti, avremo fatto un grande passo avanti. Sono fiducioso. Dovremo definire anche il trattamento economico di riferimento. I contratti pirata non solo pagano meno, ma fanno concorrenza sleale perché offrono anche meno tutele sulla sicurezza e meno diritti. Questo è un punto che unisce lavoratori e imprenditori".
Non si fa attendere la controreplica del segretario Filcams Russo. “Il vice presidente di Confcommercio - dice Russo - trova tempo e modo di contestare le nostre dichiarazioni sul lavoro festivo nella grande distribuzione, ma sfiora il grottesco attribuendoci la volontà di fare ‘guerra’ al lavoro e ricordando, bontà sua, che chi lavora nei negozi a ferragosto non è uno schiavo. Lo rassicuriamo: siamo pacifisti e non facciamo guerre, piuttosto difendiamo una moltitudine di persone in carne ed ossa costrette a forme di part-time involontario, che unito a salari bassi le espone a una sostanziale ricattabilità e all’impossibilità di sottrarsi a turni festivi imposti”.
EFA News - European Food Agency