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CLARA MOSCHINI

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Alta cucina a sostegno dei rifugiati

Nuovo appuntamento con Italian Chef Charity Night (Firenze, 9 settembre 2026)

Per la prima volta la Italian Chef Charity Night – tra gli eventi di beneficienza aperti al pubblico più seguiti e amati di Firenze – apre i suoi confini a nomi internazionali, coinvolgendo due chef rifugiati che operano nel nostro Paese: in occasione del decennale, all’appuntamento di solidarietà che dal 2016 vede protagonisti chef da tutta la Toscana parteciperanno Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un piatto legato alla propria tradizione culinaria. La loro presenza richiama direttamente la causa scelta per questa edizione: il ricavato della serata andrà a sostenere le attività dell’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), in particolare i programmi per contrastare la malnutrizione tra le popolazioni rifugiate in tutto il mondo.

L’evento si terrà mercoledì 9 settembre 2026 sul rooftop del The Social Hub Belfiore, con vista sulla città. La serata - promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione, che ne cura anche la comunicazione - proporrà un percorso di degustazione composto dai piatti signature realizzati da alcuni tra i più importanti chef del territorio fiorentino e toscano.

La serata, patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, si avvale del contributo della coltelleria Ambrogio Sanelli, di Pinti Inox per la fornitura delle posate, di Galateo Ricevimenti, della concessionaria auto Ammg Group, di Italiana Vera e della Casa della Divisa. All’organizzazione collaboreranno anche gli studenti e i docenti dell’Istituto alberghiero A. Saffi di Firenze. "Arrivare alla decima edizione significa vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci. Per questo anniversario volevamo sostenere una causa capace di richiamare una responsabilità collettiva. La collaborazione con l’Unhcr ci permette di destinare il ricavato a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola “rifugiati” ci sono persone, famiglie e bisogni urgenti", dichiara Marco Gemelli, fondatore de Il Forchettiere e promotore di Italian Chef Charity Night.

"Il cibo è un linguaggio universale: può mettere allo stesso tavolo persone con storie, provenienze e tradizioni diverse, creando uno spazio di conoscenza reciproca. In una serata come questa la cucina può diventare un gesto concreto di incontro, solidarietà e pace", aggiunge Emiliano Wass dell’Atelier di Narrazione, che cura l’organizzazione e la comunicazione dell’evento. "Ringraziamo gli organizzatori e tutti i partecipanti di questa straordinaria opportunità. In un contesto in cui milioni di rifugiati e sfollati sono colpiti da conflitti, fame, crisi climatica e, oggi, anche dai tagli agli aiuti umanitari da parte di alcuni governi, è fondamentale non voltarsi dall’altra parte", ha dichiarato Laura Iucci, direttore per la raccolta fondi di Unhcr Italia. "Anche un gesto individuale, come una donazione, resta essenziale: significa rompere la catena dell’indifferenza e offrire solidarietà, esprimendo il meglio della nostra umanità".

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EFA News - European Food Agency
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