Addio a Vittorio Frescobaldi, cavaliere del lavoro del vino
Per anni alla guida della celebre cantina toscana, ne ha accompagnato lo sviluppo internazionale
Lollobrigida: "Ha saputo coniugare tradizione e futuro senza mai dimenticare il profondo legame con la propria terra".
E' scomparso a Firenze, all'età di 97 anni, Vittorio Frescobaldi, già presidente dell'omonimo gruppo vitinicolo, apparteneva alla 31° generazione della nobile famiglia dei Frescobaldi, legata alla viticoltura da oltre 700 anni. Nel 1977, l'imprenditore era stato insignito del titolo di cavaliere del lavoro in quanto "agricoltore appassionato". Negli ultimi anni aveva affidato la guida dell’azienda al figlio Lamberto, continuando a rappresentare un punto di riferimento per la famiglia e una personalità autorevole per l’intero settore vitivinicolo.
"Profondo cordoglio" è stato espresso dall'Unione Italiana Vini, che in una nota afferma: "Vittorio Frescobaldi ha contribuito in maniera significativa all’affermazione e alla crescita dell’enologia toscana, accompagnandone l’evoluzione e rafforzandone il prestigio sui mercati internazionali. Alla guida della storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, ha saputo cogliere con lungimiranza le trasformazioni del comparto, sostenendo una sempre maggiore apertura internazionale e puntando sulla valorizzazione delle diverse identità e dei territori vitivinicoli della Toscana".
Il Consiglio nazionale, la Giunta, il segretario generale Paolo Castelletti, la direzione e tutto lo staff di Unione italiana vini "si stringono con affetto al presidente Lamberto Frescobaldi e alla sua famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze per la grave perdita".
Secondo il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida con Vittorio Frescobaldi "l’Italia perde una figura che ha contribuito a portare in alto il nome della nostra agricoltura e della nostra arte vitivinicola nel mondo. Ha saputo coniugare la tradizione a una visione del futuro senza mai dimenticare il profondo legame con la propria terra. Questa era la ricetta che gli ha consentito di diventare un punto di riferimento per l'intero settore".
La scomparsa di Vittorio Frescobaldi "ci rattrista profondamente, ma il suo esempio e l'eredità che lascia continueranno a ispirare le future generazioni", conclude Lollobrigida, esprimendo le "più sentite condoglianze" al figlio Lamberto e "ai familiari e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso".
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