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CLARA MOSCHINI

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Agricoltori incalzano l'Ue

In un comunicato Copa Cogeca le preoccupazioni in vista dei prossimi appuntamenti sulla Pac

Si prepara un autunno caldo, anzi caldissimo per l'agricoltura europea. Tanti sono gli appuntamenti giudicati "fondamentali " dagli addetti ai lavori e ben lungo è il cahier de doleance degli agricoltori europei. A dare fuoco alle polveri oggi è un editoriale, più che un semplice comunicato, firmato da Massimiliano Giansanti presidente del Copa e da Lennart Nilsson, presidente del Cogeca. "Sotto una pressione crescente, l’Europa si avvicina a un momento decisivo: compirà le scelte strategiche giuste per la propria agricoltura? - suona l'incipit della nota - Con la ripresa dei lavori politici a Bruxelles, riteniamo che sarebbe un eufemismo affermare che il morale della comunità agricola europea sia tutt’altro che alto". 

"Un’altra estate caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme, siccità e incendi boschivi ha aggravato le condizioni di mercato già difficili in molti Stati membri - spiegano nella nota Copa e Cogeca - I costi dei fertilizzanti e dell’energia continuano a destare preoccupazione, con le finanze delle aziende agricole già in esaurimento, mentre guerre, tensioni commerciali, l’intensificarsi della concorrenza globale e gli shock climatici stanno offuscando le prospettive sia immediate che a lungo termine. È in questo contesto che nei prossimi mesi prenderanno forma alcune delle decisioni di politica agricola più rilevanti della seconda Commissione Ursula von der Leyen"

"Eppure - lamentano le due organizzazioni - mentre i funzionari europei tornano al lavoro, il processo politico in materia di agricoltura a livello dell’UE raramente è stato così poco chiaro. In un momento in cui il cibo viene sempre più utilizzato come arma strategica e le potenze globali stanno rafforzando i propri settori agricoli in nome dell’autonomia, della resilienza e della sicurezza alimentare, l’Europa si sta chiaramente muovendo nella direzione opposta". 

"Quest’autunno - sottolinea la nota - due processi influenzeranno in modo determinante ogni altra decisione in materia di politica agricola: i negoziati sulla futura Politica Agricola Comune (PAC) e sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE. E il minimo che si possa dire, esaminando attentamente le proposte della Commissione - in particolare i significativi tagli proposti al bilancio della PAC e la sua diluizione nei Piani di partenariato nazionali e regionali (NRPP) - è che l’Europa rischia di indebolire la sua storica risorsa agroalimentare".

"Una PAC spogliata delle risorse - prosegue il comunicato - privata della sua struttura strategica a due pilastri e destabilizzata nella sua natura comune mette a rischio gli stessi obiettivi sanciti dai trattati dell’UE: garantire un tenore di vita equo agli agricoltori, stabilizzare i mercati, garantire l’approvvigionamento e assicurare ai consumatori l’accesso al cibo a prezzi ragionevoli. La PAC, così come concepita dalla Commissione von der Leyen, trascura parimenti il ruolo cruciale dell’agricoltura nel garantire la coesione territoriale, nel sostenere le economie rurali e nel promuovere la crescita". 

"Con gli strumenti della PAC sempre più integrati nei PNR - mettono in guardia Copa e Cogeca - le decisioni che tradizionalmente venivano prese nell’ambito del processo di politica agricola stanno entrando a far parte dei più ampi negoziati nei quali i ministri degli Affari europei e delle Finanze avranno inevitabilmente maggiore influenza. Il rischio è evidente. Sotto forte pressione politica e temporale, le decisioni potrebbero essere guidate meno dalle realtà economiche e agronomiche dell’agricoltura europea e più da compromessi politici".

La posta in gioco è particolarmente alta, sottolineano Copa e Cogeca. "L’ultimo Eurobarometro del parlamento europeo mostra che l’inflazione, l’aumento dei prezzi e il costo della vita sono la priorità assoluta per il 47% degli europei, sei punti in più rispetto all’autunno del 2025. Questo dovrebbe essere un campanello d’allarme: i prezzi dei prodotti alimentari sono una parte essenziale del dibattito sul costo della vita. Il cibo a prezzi accessibili non si ottiene indebolendo la capacità dell’Europa di produrlo: si ottiene garantendo che un’agricoltura europea competitiva, produttiva e resiliente rimanga al centro delle priorità dell’Europa". 

"A ottobre  - conclude la nota -  mentre i leader europei si riuniranno per un Consiglio europeo cruciale, gli agricoltori europei si raduneranno a Stoccolma in occasione del Congresso degli agricoltori europei per fare il punto della situazione e definire la direzione delle azioni future. Affronteremo quel momento della verità con determinazione, perché sappiamo cosa c’è in gioco. Non può esserci un’Europa sicura senza un settore agricolo forte. E non può esserci un’agricoltura europea forte senza politiche europee adeguate allo scopo".

Fc - 62726

EFA News - European Food Agency
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