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CLARA MOSCHINI

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Carne brasiliana: anche UK verso stop all'import?

Associazione di trasformatori sollecita il governo al divieto analogo a quello UE

Il governo britannico è sollecitato ad adottare misure precauzionali in merito alle importazioni di carne bovina brasiliana, in vista dell'entrata in vigore del divieto UE il 3 settembre (leggi articolo EFA News).

Preoccupati per la possibile mancanza di garanzie sanitarie dei prodotti di origine animale brasiliani, i membri della British Meat Processors Association (Bpma) hanno rivolto un appello al segretario di Stato per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali (Defraì) Angela Eagle, esprimendo il proprio sostegno alle perplessità sollevate dalle quattro associazioni di agricoltori del Regno Unito e chiedendo un intervento immediato, mentre il governo britannico sta conducendo la propria valutazione.

“La Bpma ha espresso al governo britannico la propria preoccupazione per il fatto che l'imminente divieto dell'UE sulla carne bovina brasiliana potrebbe avere un impatto grave sul mercato del Regno Unito e danneggiare la fiducia dei consumatori nella carne bovina britannica", ha dichiarato il direttore generale della Bmpa John Powell. "Il rischio è che grandi quantità di carne brasiliana proveniente da animali trattati con elevate dosi di antibiotici, originariamente destinata al mercato UE, possano invece essere dirottate sul mercato britannico, in particolare attraverso il settore della ristorazione, dove l'origine non è specificata.
Considerato che il divieto UE è stato annunciato il 12 maggio, siamo delusi dal fatto che il governo britannico abbia annunciato solo a luglio l'intenzione di condurre una propria valutazione sulla sicurezza della carne bovina brasiliana, che potrebbe non essere conclusa prima della fine del 2026 o addirittura del 2027. Abbiamo sollecitato il Defra a completare e pubblicare urgentemente questa valutazione. Fino ad allora, i consumatori continueranno a rischiare di consumare carne bovina brasiliana non sicura, con potenziali danni anche alla reputazione della carne bovina britannica”.

Secondo i sindacati degli agricoltori, nel 2025 il Brasile ha esportato 92.363 tonnellate di carne bovina e prodotti a base di carne bovina nell'UE. Con la chiusura di tale mercato, il Regno Unito rappresenta una destinazione alternativa vicina e di alto valore. Gli stessi sindacati avvertono inoltre che le tariffe doganali britanniche attualmente in vigore potrebbero non essere sufficienti a impedire che quantità significative di carne vengano reindirizzate verso il Regno Unito.

Il settore della ristorazione rappresenta una preoccupazione particolare. Gran parte della carne brasiliana attualmente importata in Gran Bretagna è destinata a questo settore, dove i consumatori spesso non hanno modo di conoscere l'origine della carne che consumano. Ciò significa che eventuali problemi di sicurezza alimentare successivi rischiano di danneggiare la fiducia non solo nelle importazioni brasiliane, ma nella carne bovina in generale.

La Bmpa ritiene che il Regno Unito non debba attendere la valutazione completa prima di agire. "Come minimo, chiediamo al governo di programmare una visita veterinaria ufficiale in Brasile e di sospendere le importazioni in attesa dell'esito della visita, come misura di salvaguardia. Parallelamente, il responsabile veterinario capo del Regno Unito potrebbe prendere in considerazione le conclusioni raggiunte dall'UE a seguito delle proprie indagini nella valutazione del rischio immediato", si legge nella nota dell'associazione.

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EFA News - European Food Agency
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