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CLARA MOSCHINI

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Olive: obbligo consegna entro 6 ore rischia aggravare difficoltà

Battista (Copagri): "Fondamentale che Masaf si attivi per accordare un nuovo rinvio"

“Pur perseguendo obiettivi più che condivisibili in termini di qualità, trasparenza e tracciabilità, l’obbligo di consegna e registrazione delle olive da olio entro sei ore, in vigore dall’inizio di luglio, rischia di limitare fortemente l’approvvigionamento di tale prodotto, con ricadute evidenti e dirette su alcune economie locali e, in seconda battuta, sulla disponibilità complessiva delle olive, andando di fatto ad aggravare la già delicata contingenza economica del comparto olivicolo nazionale”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista in una lettera inviata al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha la delega in materia di filiera olivicola.

“Tale stringente obbligo, derivante dalle disposizioni introdotte con la cosiddetta legge sul Made in Italy, rischia di complicare sensibilmente la movimentazione delle olive, soprattutto sulle medie e lunghe distanze, andando in tal modo a penalizzare olivicoltori e frantoi lontani dai principali areali produttivi”, spiega Battista, ricordando che la norma si applica a tutte le imprese che acquistano e rivendono olive da olio, ivi comprese le Op e i consorzi, e riguarda le operazioni di acquisizione e cessione delle olive dagli olivicoltori ai commercianti, dai commercianti ad altri commercianti e dai commercianti ai frantoi.

Ad avviso del presidente della Copagri, quindi, “è fondamentale che il Dicastero dell’Agricoltura si attivi rapidamente per accordare un nuovo rinvio, dopo quello dello scorso ottobre, per l’applicazione dell’obbligo delle sei ore, in maniera tale da avere ulteriore tempo per intervenire in maniera ragionata e concertata sulle diverse criticità applicative di una norma che è più che condivisibile in termini di intenti, ma che sul piano applicativo rischia di tramutarsi in un ulteriore laccio al collo del comparto”.

“Il settore olivicolo-oleario nazionale sta attraversando una fase estremamente complessa, stretto tra costi di produzione in continuo aumento e quotazioni scese in alcuni casi addirittura sotto i 5€/L, senza contare le elevate giacenze di prodotto, peraltro in forte e costante svalutazione; anche per questo, con le operazioni di raccolta delle olive ormai alle porte, bisogna scongiurare il concreto rischio di creare ulteriori elementi di instabilità a danno della filiera”, conclude Battista.

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EFA News - European Food Agency
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