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CLARA MOSCHINI

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Felicetti punta sull’energia termica pulita

Pastificio trentino inaugura centrale a biomassa e impianto produzione biometano

Calore rinnovabile per alimentare la produzione, sfridi di lavorazione trasformati in biometano. È il circuito che lega Pastificio Felicetti a BioEnergia Fiemme e BioMetano Fiemme, operatori del settore energetico fortemente radicati sul territorio che domani in Val di Fiemme taglieranno il nastro di due infrastrutture complementari: la centrale a biomassa di Molina e l’impianto di produzione di biometano di Castello di Fiemme. L'azienda non ha riferito l'entità dell'investimento per le nuove strutture.

Grazie all’estensione della rete di teleriscaldamento, lo stabilimento Felicetti di Molina utilizzerà acqua surriscaldata prodotta da cippato di legno locale per i propri processi, riducendo il ricorso alle caldaie a gas naturale. Parallelamente, i residui della lavorazione della pasta saranno conferiti al biodigestore – a propria volta servito dalla nuova centrale – e valorizzati per la produzione di biometano. Un modello di circolarità costruito interamente sul territorio, che mette in relazione soggetti e filiere diverse all’interno di un sistema destinato a servire la Valle nel suo complesso, ottimizzando l’impiego delle risorse locali secondo una logica di efficienza e recupero.

"La collaborazione con BioEnergia Fiemme e BioMetano Fiemme rappresenta un tassello importante del nostro percorso di corporate social responsibility e, allo stesso tempo, segna una tappa fondamentale nel processo di creazione di una comunità energetica a carattere territoriale", commenta Stefano Felicetti, presidente del Pastificio. "Per noi fare impresa tra le Dolomiti significa anche questo: contribuire a progetti capaci di generare ricadute che vanno oltre i confini della singola azienda".

Per Felicetti l’avvio del nuovo sistema porta a compimento un progetto avviato nel 2024, estendendo anche alla componente termica il progressivo affrancamento dall’impiego di risorse fossili. L'allaccio alla rete di teleriscaldamento di BioEnergia Fiemme consentirà infatti ogni anno un risparmio atteso di 590.000 metri cubi di metano, sostituendo con energia da biomassa circa 4,8 milioni di kWh termici e consentendo una riduzione stimata delle emissioni pari a 1.152 tonnellate di CO₂e. Un risultato che si aggiunge alla scelta, già consolidata dall'azienda, di rifornirsi di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate da garanzie di origine.

Per celebrare questo traguardo, dopo l'inaugurazione degli impianti e il taglio del nastro, il pastificio aprirà le proprie porte al pubblico per una visita guidata. Un’occasione per conoscere da vicino una realtà che da cinque generazioni produce pasta miscelando i migliori grani con acqua e aria delle Dolomiti.

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EFA News - European Food Agency
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