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CLARA MOSCHINI

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Coop: premiati i vincitori del concorso "Storie a tavola"

Protagonista un cibo che ha segnato un momento significativo nella vita

C’è il profumo di un ragù che nasce in Turchia e approda in Emilia, quello del riso di una torta speciale e il sapore acre e gustoso di un uovo che frigge. Da sempre il cibo, il suo racconto e ancora di più il suo ricordo sono parti importanti della costruzione delle identità personali. Con questo assunto inizia e finisce il concorso “Storie a Tavola” la cui sfida per i soci e i consumatori Coop è stata raccontare un loro ricordo legato al cibo, qualcosa che rappresentasse la propria storia e la propria identità.

Le tre migliori storie, selezionate dalla giuria (Antonio Pascale, scrittore, divulgatore e agronomo, Sara Taschera, direttore Comunicazione Coop Italia, Carla Coccolo, responsabile relazioni esterne e partnership di Slow Food) sono arrivate al Salone del Gusto – Terra Madre di Torino di cui Coop è partner da numerose edizioni.

L’appuntamento, sabato 26 settembre nella centralissima galleria San Federico, è stata l’occasione per premiare i tre vincitori, Orkide Izci, Federico Barli e Annapaola Tondo (selezionati tra quasi 700 storie arrivate), e le ricette di cui hanno raccontato divengono l’ispirazione per piatti realizzati in diretta da Alessandro Uccheddu e Piero Pulli, gli chef di Fiorfood, il punto vendita fiore all’occhiello di Coop, e fatti assaggiare ai presenti.

Storie scelte all’unanimità dalla Giuria per originalità, pertinenza al tema, capacità emotiva di raccontare un pezzo di vita o di comunità attraverso il cibo e per la loro forza espressiva. Un viaggio vero e proprio tra una Kıymalı Makarna (un ragù speziato che profuma di Mediterraneo) che racconta di integrazione tra culture e tavole diverse tanto più in Emilia dove il ragù è un rito collettivo, una torta di riso ligure frutto del contributo di un intero paese e un semplice uovo fritto che racconta l’amore di un nonno per il nipote. Storie scelte per raccontare sia il cibo come famiglia, che come cura che ovviamente i nuovi sapori del cibo; strumento millenario di integrazione tra i popoli.

Ai tre vincitori si aggiungono tre menzioni speciali che la Giuria ha voluto assegnare a Karim Hachani (Emilia-Romagna), Simonetta Baldo in ricordo del papà Gino (Trentino) e Maria Albertina Salazar Suarez (Emilia-Romagna). Anche queste storie importanti; quella di un bambino povero che grazie a una gita scolastica assaggia il suo primo ragù di carne, o di chi mettendo a tavola l’ennesimo piatto denigrato, trova il coraggio di uscire da una relazione tossica e ancora di chi finge di mangiare un pasto inesistente preparato da una nonna ormai incapace di discernere il reale.

Un concorso che dà il via ad un archivio storico e "sentimentale" della cultura gastronomica e dei piatti italiani, che mette al centro le persone, le memorie familiari e i cambiamenti nei consumi. Il progetto si inserisce all’interno della riflessione avviata da Coop nel 2026 e che proseguirà anche nel 2027, sul valore del cibo per gli italiani e non solo, sul rapporto che li lega al cibo e su come la cooperazione di consumatori possa contribuire a non disperdere il patrimonio culturale della cucina degli italiani, peraltro riconosciuta Patrimonio Unesco alla fine del 2025.

Da qui il progetto “La Tavola del Tempo”, sei puntate di un vodcast già on air (disponibile su tutte le maggiori piattaforme di ascolto) in cui la storia d’Italia dal secondo dopoguerra ad oggi si intreccia con quella degli italiani. Sei conversazioni che attraversano i decenni fino ai giorni nostri e a una proiezione sul domani in cui Coop entra come filo rosso, perché in ogni decennio ha intercettato, e spesso anticipato, un cambiamento culturale interpretando attraverso i suoi prodotti a marchio le esigenze del momento: dai prodotti basici del dopoguerra come la pasta e l’olio, fino alla consapevolezza degli anni Ottanta con la linea dei suoi “Prodotti con Amore” (carne senza anabolizzanti, tracciabilità di filiera…) per poi esplorare negli anni Duemila il fenomeno dei downgranding e i concetti di salute e sostenibilità applicata al cibo e ancora la fotografia della tavola di oggi.

Guida il racconto Chiara Galeazzi, giornalista radiofonica, e protagonisti delle sei puntate esperti e cultori di cibo quali lo scrittore Antonio Pascale (anche in giuria del concorso), Camilla Baresani e Tessa Gelisio entrambe giornaliste che si occupano a vario titolo di cibo e di costume sociale, una chef come Chiara Pavan, Paolo Vizzari che si autodefinisce “un narratore della cucina” e l’antropologo Marino Niola. Tutte le puntate anche su www.coop.it 

L’attenzione sul valore del cibo e il ruolo di Coop continueranno a breve. Sta per partire la collaborazione con la Società Italiana Marketing, rete che mette insieme i dipartimenti di marketing delle università italiane, che proporrà nell’edizione 2026 un contest sostenuto da Coop su questi temi; contest in cui dovranno cimentarsi circa 1500 giovani studenti di tutta Italia.  “Come tutti sanno Coop è una realtà atipica rispetto alle altre imprese di distribuzione di cibo", osserva Domenico Brisigotti, presidente Coop Italia, "da decenni siamo impegnati nell’educazione al consumo consapevole, come l’evoluzione dei nostri prodotti a marchio dimostra fattivamente. In questa ottica ci sembra doveroso, negli anni in cui tutti guardano con curiosità alla cucina italiana, avviare una riflessione sul tema, e allo stesso tempo organizzare strumenti, situazioni e incontri che possano anche celebrare la grande cultura culinaria di cui il nostro paese è indubbiamente testimone. Siamo molto soddisfatti delle molte storie che abbiamo ricevuto, storie che raccontano come il cibo sia legato indissolubilmente a doppio filo a momenti che le persone ritengono importanti delle loro vite e siamo orgogliosi di poter offrire uno spazio di racconto e riflessione sul ruolo quotidiano che il cibo svolge nelle nostre vite”.

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EFA News - European Food Agency
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