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CLARA MOSCHINI

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Allattamento al seno: dopo 4-5 mesi cala al 39%

Società di Neonatologia: superare criticità assistenziali e sostenere le famiglie

In Italia nel 2025, secondo i dati Progetto Policy Aziendale per l’Allattamento-PAA della Società italiana di Neonatologia, i neonati sani e a termine allattati esclusivamente al seno sono stati il 71% dei nati, ma a 2-3 mesi la percentuale scende al 48% e a 4-5 mesi al 39% (Istituto Superiore di Sanità).

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento che ricorre dall’1 al 7 ottobre, la Società italiana di Neonatologia pone l’attenzione sul ruolo che i servizi sanitari hanno nella promozione dell’allattamento e l’impegno a cui i neonatologi sono chiamati per mettere in pratica le ben note raccomandazioni istituzionali sull’alimentazione infantile, anche quando ci si trova in ambiti socio-sanitari gravati da criticità organizzative e culturali.

A tal proposito, nel 2023, è nato il Progetto Policy Aziendale per l’Allattamento (PAA) della SIN con l’obiettivo di promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento nei Centri di Neonatologia e di Ostetricia. Ad oggi hanno complessivamente dato la loro adesione al Progetto 115 Punti Nascita (81 al Nord, 12 al Centro e 22 al Sud/Isole) e sono stati accreditati 65 “Punti Nascita per l’allattamento”, che hanno raggiunto gli obiettivi richiesti per la nomina, tra cui la definizione di un’appropriata policy aziendale, l’istituzione di un gruppo di lavoro aziendale dedicato all’allattamento, la frequenza di rooming-in (almeno 20/24 h) e la pratica del contatto pelle-a-pelle in sala parto.

Inoltre, è stato realizzato dalla SIN, insieme a SIP e AIBLUD, il Position Statement 2026 sull’Allattamento che ha lo scopo di sostenere l’allattamento con consulenze professionali individuali che riguardano la gestione competente dei problemi e dei dubbi solitamente incontrati dalle mamme, oltre che fare chiarezza sul fatto che le controindicazioni ad allattare sono realmente rare, mentre sono frequenti le barriere e le difficoltà all’allattamento, tuttora troppo spesso erroneamente confuse con le vere controindicazioni, ma anche con i falsi miti.

Il prof. Massimo Agosti, presidente SIN, afferma: “L’allattamento materno è raccomandato dalle principali organizzazioni internazionali che si occupano di salute, dal Ministero della Salute e dalle società scientifiche d’area perinatale e pediatrica e rappresenta un investimento per la salute della diade madre-neonato, con ricadute positive non solo sul piano clinico, ma anche sotto il profilo sociale e ambientale ed economico. La consapevolezza dei benefici dell’allattamento, da sola, non basta perché una madre riesca ad allattare. È necessario che possa contare su un sostegno concreto e continuativo: da parte della famiglia, ma anche, e in modo determinante, da parte dei professionisti e dei servizi sanitari.”

Infine, Agosti conclude: “Il latte materno è un alimento unico, capace di offrire benefici immediati e a lungo termine al neonato. Rappresenta una difesa cruciale contro le infezioni e nel medio e lungo periodo svolge una potente azione preventiva contro importanti patologie come sovrappeso, obesità e cardiopatia ischemica. Questa protezione, attiva fin dai primissimi giorni di vita, pone le basi per salvaguardare la salute del futuro adulto e per questo dobbiamo continuare ad investire in percorsi che valorizzino e tutelino l’allattamento materno fin dalla nascita.”

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EFA News - European Food Agency
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