Despar inaugura sette nuovi ortofrutteti solidali
Il progetto nazionale partirà il 14 ottobre dalla Casa Circondariale di Torino
Despar porta in sette territori italiani nuovi spazi di agricoltura solidale che uniscono tutela della biodiversità e inclusione e offrono opportunità concrete di formazione e lavoro alle persone più fragili. L’iniziativa, promossa da Despar Italia con il coinvolgimento dei sei soci del Consorzio, si inserisce nell’ambito della campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso di AzzeroCO2 e Legambiente.
Il progetto partirà il prossimo 14 ottobre dalla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e coinvolgerà 7 territori in tutta Italia, interessando circa 26.000 mq di superfici, con la messa a dimora di circa 3.400 piante tra alberi da frutto, bulbi di zafferano, lavanda, piante aromatiche e orticole. A questo si aggiungono l’attivazione e il sostegno a percorsi formativi e di inclusione che coinvolgeranno detenuti, persone con disabilità o in altre condizioni di fragilità e vittime di sfruttamento, grazie alla collaborazione con 7 realtà del Terzo Settore sui territori. La coltivazione sarà accompagnata, dove possibile, da attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti, creando filiere nelle quali le persone possono acquisire competenze e sperimentare un ruolo attivo all’interno delle comunità.
L’iniziativa rappresenta un’evoluzione del Bosco Diffuso Despar, progetto con cui Despar Italia ha già scelto di investire nella rigenerazione ambientale e nella tutela degli ecosistemi e che, dal suo lancio nel 2023, ha portato alla piantumazione di oltre 4.500 alberi in diverse regioni italiane e alla creazione di nuove aree verdi. Con l’adesione alla campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, questo percorso rafforza ulteriormente la sua dimensione sociale, attraverso un progetto che valorizza le attività legate alla coltivazione come occasione di formazione, inclusione e partecipazione per le persone coinvolte.
“Con questi sette progetti vogliamo dare concretezza all’impegno di Despar nel prendersi cura dei territori in cui siamo presenti e delle persone che li abitano”. ha dichiarato Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia. “La dimensione diffusa del progetto riflette il nostro modo di essere vicini alle comunità: mettere in rete realtà diverse, valorizzandone le specificità, per generare un impatto che sia al tempo stesso ambientale e sociale. È un percorso che raccoglie e sviluppa l’esperienza maturata con iniziative già portate avanti da Despar come il Bosco Diffuso e le Case delle Api, rafforzando un impegno che nel tempo si è tradotto in interventi concreti a tutela degli ecosistemi. Con questo nuovo progetto aggiungiamo a questo percorso una componente sociale ancora più forte, portando nei territori un’esperienza che unisce la cura dell’ambiente alla creazione di nuove opportunità per le persone”.
Il progetto per la realizzazione dell’Ortofrutteto Solidale Diffuso, sviluppato da Despar Italia e dai sei soci del consorzio insieme a Legambiente e AzzeroCO2, prenderà avvio il 14 ottobre da Torino e si svilupperà con altri sei interventi nel corso dei prossimi mesi, in Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Sicilia e Sardegna, secondo la corretta stagionalità per la messa a dimora delle piante.
“Da Nord a Sud c’è un’Italia in fermento che sceglie di coltivare il proprio futuro. Attraverso la Campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, che portiamo avanti insieme ad AzzeroCO2, mettiamo in primo piano le persone più vulnerabili, grazie a un’iniziativa che coniuga tre dimensioni della rigenerazione: ambientale, sociale ed economica”, ha commentato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.
“Insieme a Despar e al coinvolgimento dei suoi soci sui territori, realizzeremo progetti di agricoltura sociale proprio nei contesti dove questo modello può fare la differenza, come istituti penitenziari, comunità terapeutiche e cooperative sociali. È lì che la cura dell'ambiente si trasforma in strumento concreto di riscatto e formazione, restituendo nuove prospettive a chi vive situazioni di marginalità”, ha dichiarato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO₂.
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