Bayer/2. Sicurezza alimentare fondamentale per il 84% dei consumatori
Il 77% agricoltori sollecita riduzione burocrazia e ostacoli amministrativi
Il recente rapporto commissionato da Bayer (leggi articolo EFA News) sostiene che gli agricoltori europei necessitano di accedere a una gamma più ampia di soluzioni, tra cui tecnologie sementiere innovative, moderni prodotti fitosanitari, agricoltura di precisione, automazione e intelligenza artificiale. Di recente, Bayer ha annunciato una fase di importanti lanci di innovazioni con nuove soluzioni per sementi e caratteristiche genetiche, tra cui l'editing genomico e la scoperta, tramite intelligenza artificiale, di nuove modalità d'azione per la protezione delle colture. Tuttavia, la disponibilità di queste soluzioni agricole dipende in larga misura dai quadri normativi.
I risultati della ricerca evidenziano una crescente preoccupazione tra gli agricoltori per la progressiva limitazione degli strumenti a loro disposizione: mentre all'inizio degli anni 2000 nell'UE erano autorizzati oltre 1.000 principi attivi, oggi ne rimangono approvati solo circa 420. Negli ultimi sette anni, gli agricoltori hanno perso l'accesso a 92 principi attivi, mentre nello stesso periodo è stato immesso sul mercato un solo nuovo principio attivo sintetico.
Il Regno Unito ha approvato dal 2022 quattro principi attivi completamente nuovi che rimangono non approvati o in attesa di approvazione nell'UE, pur mantenendo l'approvazione di 15 principi attivi per la protezione delle colture le cui licenze UE sono scadute o sono state vietate dopo la Brexit. Tuttavia, l'allineamento dinamico con il quadro normativo UE attualmente in discussione potrebbe portare al ritiro di queste autorizzazioni, con potenziali ripercussioni sulle rese agricole e sui redditi degli agricoltori se le transizioni non vengono gestite con attenzione.
“Un approccio all'approvazione basato su rischi e benefici reali, anziché su pericoli teorici, può contribuire a garantire agli agricoltori l'accesso a innovazioni comprovate, mantenendo al contempo gli elevati standard di sicurezza europei. Le recenti approvazioni nel Regno Unito dimostrano come percorsi proporzionati possano favorire un accesso più rapido all'innovazione”, ha aggiunto Frank Terhorst. “I risultati del rapporto sottolineano l'urgente necessità di innovazione in agricoltura. Investiamo ingenti risorse in queste nuove soluzioni e vogliamo che gli agricoltori europei ne traggano beneficio, come avviene per i loro colleghi a livello globale”.
Il sondaggio tra i consumatori rivela la consapevolezza pubblica dell'importanza strategica dell'agricoltura. In tutta Europa, l'84% dei consumatori concorda sul fatto che la sicurezza alimentare sia una questione di sicurezza nazionale. I consumatori considerano la resilienza degli agricoltori, l'accessibilità economica del cibo e la sicurezza alimentare come elementi interconnessi della stessa sfida.
Gli europei sono inoltre ampiamente favorevoli alla scienza e alla tecnologia. L'84% afferma che gli agricoltori dovrebbero avere accesso alle tecnologie e alle innovazioni più recenti, in modo che l'innovazione proceda più velocemente, gli agricoltori ottengano raccolti migliori e i prezzi dei prodotti alimentari si riducano. Percepiscono anche barriere normative: il 77% afferma che la riduzione della burocrazia e degli ostacoli amministrativi contribuirebbe a garantire che l'Europa possa produrre cibo a sufficienza. Il 63% dichiara di essere più propenso a votare per un partito che sostenga gli agricoltori che utilizzano nuove tecnologie e la scienza.
"Gli europei sono più aperti all'innovazione e alla tecnologia di quanto molti credano. Le persone vedono il legame tra agricoltura resiliente, sicurezza alimentare e cibo a prezzi accessibili", ha riassunto Matthias Berninger, responsabile Affari Pubblici, Scienza, Sostenibilità e Salute, Sicurezza e Ambiente (Hse) di Bayer. "I risultati rappresentano un invito all'azione per i leader politici, economici e della società civile affinché si facciano promotori della scienza e delle nuove tecnologie. L'Europa ha dedicato troppo tempo ad ammirare i problemi anziché cogliere le opportunità. Se da un lato la regolamentazione deve garantire la sicurezza e costruire fiducia, dall'altro dovrebbe anche consentire il progresso in settori come l'intelligenza artificiale e l'agricoltura. L'Europa deve passare da una cultura di avversione al rischio a una di innovazione".
Secondo Berninger, l'Europa ha esattamente ciò che serve: "La decisione di quest'estate sulle nuove tecniche genomiche ha dimostrato che l'Europa può scegliere l'innovazione anziché l'esitazione. Non dobbiamo perdere questo slancio. Abbiamo ottimi agricoltori, competenze scientifiche, terreni fertili e capacità industriali. Ora dobbiamo trasformare questi punti di forza in maggiore resilienza e competitività".
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EFA News - European Food Agency