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CLARA MOSCHINI

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Coldiretti rilancia contro i cibi ultraformulati

Nei piani dell'associzione una class action a livello europeo

In occasione dell’apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato da Coldiretti nella giornata di oggi e domani (20-21 ottobre, Roma), il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha denunciato le politiche che favoriscono la diffusione di cibi ultraformulati, nonostante numerose evidenze scientifiche abbiano dimostrato i rischi gravi legati al loro consumo. In uno scenario volto alla tutela dei cittadini, è stato sottolineato che bisogna garantire il giusto reddito agli agricoltori che producono cibo sano, fonte di benessere per tutti, a partire dai giovani.

L’Unione europea è stata chiamata in causa, in quanto non dovrebbe sottovalutare i rischi per la salute legati al consumo di cibi ultraformulati. Le ricerche scientifiche più recenti segnalano un’associazione tra il consumo di questi prodotti e 32 effetti avversi, che interessano soprattutto la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre al rischio di obesità e all’infertilità. Secondo una ricerca realizzata da Carlos Augusto Monteiro (il medico ed epidemiologo brasiliano presente al Forum che ha rivoluzionato gli studi sulla classificazione degli alimenti con il metodo Nova), pubblicata su The Lancet nel 2025, un maggiore consumo di cibi ultraformulati è associato a un aumento del rischio di diverse patologie: diabete di tipo 2 (+25%), depressione (+23%), sovrappeso e obesità (+21%), mortalità per tutte le cause (+18%) e malattie cardiovascolari o mortalità cardiovascolare (+18%).

La cattiva alimentazione rappresenta anche un costo rilevante per il sistema sanitario nazionale. Secondo uno studio della Fondazione Aletheia, in Italia le spese per curare le malattie croniche legate a scorretti stili alimentari ammontano a circa 13 miliardi di euro all’anno.

Coldiretti sostiene che sia inaccettabile che manchi ancora una normativa europea che vieti la somministrazione di questo tipo di prodotti nelle mense scolastiche e negli altri luoghi pubblici di cura e assistenza. Il Comune di Roma è stato preso come esempio, in quanto il nuovo bando per la ristorazione scolastica ha deciso di escludere i cibi ultraformulati dalle mense che nutrono i bambini, valorizzando i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole.

Dall’altra parte, sostiene che l’Ue abbia scelto deliberatamente di non inserire alcun divieto per i cibi ultraformulati, a danno della salute dei cittadini e dei redditi degli agricoltori e a vantaggio di multinazionali senza scrupoli, nonostante, secondo il rapporto Coldiretti/Censis realizzato in occasione del Forum, quasi otto italiani su dieci (79%) vorrebbero che l’Ue intervenisse per ridurre il consumo di questi alimenti.

Contro gli ultraformulati, è nata “Campagna Amica per la Salute“, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha dato vita al primo Patto nazionale tra medici e agricoltori per la salute dei cittadini, a partire dai più piccoli, promuovendo i mercati contadini all’intero degli ospedali.

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EFA News - European Food Agency
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