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CLARA MOSCHINI

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Chef Express, primo bilancio sostenibilità dopo fusione con Roadhouse

Il 76% del mix energetico da fonti rinnovabili, -11,4% di emissioni dirette

Chef Express, società di ristorazione del Gruppo Cremonini, ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025, sesta edizione e la prima dopo la fusione per incorporazione di Roadhouse, formalizzata il 15 maggio 2025.

I numeri del 2025 raccontano di 8.538 dipendenti in Chef Express, inclusa Roadhouse, con turnover sceso dal 63,9% al 59,1%; 448.355 ore di formazione erogate ai dipendenti del Gruppo; 76% del mix energetico da fonti rinnovabili; 95% dell’energia elettrica acquistata con Garanzia d’Origine; -11,6% di emissioni dirette (Scope 1) rispetto al 2024; 4.550 kg di prodotti alimentari donati a Fondazione Banco Alimentare, pari a circa 9.100 pasti.

Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express ha dichiarato: “La redazione del Bilancio di Sostenibilità di Chef Express rappresenta un momento fondamentale, non solo per la rendicontazione e il monitoraggio dei KPI, ma soprattutto come testimonianza concreta della continuità e della passione con cui sviluppiamo le nostre progettualità in ambito ESG. Per noi la sostenibilità è un percorso: il viaggio compiuto e le iniziative portate avanti nel 2025 sono raccontati nel report in modo trasparente e aperto, con l’obiettivo di trasmettere i valori che animano l’azienda, di cui la sostenibilità costituisce un pilastro essenziale. Su questa base, ogni nostra attività ha un approccio che integra le tematiche ESG nelle strategie aziendali e nella selezione dei partner che condividono i nostri stessi valori. L’edizione 2025 consolida un approccio ispirato agli standard europei ESRS e all’analisi di doppia materialità, e lo estende per la prima volta al nuovo perimetro nato dall’integrazione con Roadhouse. Abbiamo scelto di proseguire su base volontaria anche in un quadro europeo ridefinito dalla Direttiva Omnibus I, perché la trasparenza verso clienti, concedenti, partner e istituzioni è per noi una scelta di metodo. Quest’anno abbiamo lavorato in particolare sulla qualità del dato, informatizzando la raccolta dei consumi energetici dei punti di vendita: è la base su cui costruire l’ulteriore rafforzamento della rendicontazione consolidata della Capogruppo Cremonini, prevista a partire dall’esercizio 2027.”

Tra le iniziative nella sostenibilità sociale, il progetto Back2Work, realizzato con Randstad per il reinserimento lavorativo di persone detenute, che nel 2025 ha portato all’assunzione di due persone prossime al fine pena.

In termini di riduzione dell’impatto ambientale, nel 2025 il 76% del mix energetico del Gruppo proviene da fonti rinnovabili: il 95% dell’energia elettrica acquistata è coperto da Garanzia d’Origine, cui si aggiunge l’autoproduzione di 75 impianti fotovoltaici di proprietà, che da sola ha evitato 381,88 tonnellate di CO2e. Le emissioni dirette (Scope 1) sono diminuite dell’11,6% rispetto al 2024, per effetto della riduzione delle emissioni di gas refrigeranti e dei consumi di gasolio e del piano di sostituzione delle centrali termiche a gasolio e GPL con pompe di calore ad alta efficienza. Le certificazioni ISO 14001 e ISO 50001 sono state estese all’intero perimetro italiano.

Prosegue inoltre l’impegno nella selezione di fornitori con i più alti standard qualitativi, con l’obiettivo di promuovere pratiche responsabili lungo tutta la Supply Chain. Con l’unificazione degli uffici acquisti, organizzati per categoria merceologica, la base fornitori si è ridotta a 422 unità; nel 2025 sono state acquistate 825 tonnellate di materie prime alimentari da filiere certificate e il 100% delle uova e degli ovoprodotti proviene da galline non allevate in gabbia.

Nel 2025 è stata rinnovata la partnership con il Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane attiva nei servizi ambientali, idrici ed energetici, per progetti di economia circolare volti al monitoraggio e alla valorizzazione dei rifiuti e alla riduzione degli sprechi alimentari, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Tra le iniziative in campo, il ritiro degli oli vegetali esausti dai Punti Vendita e dai Ristoranti italiani del Gruppo e la successiva trasformazione in biocarburante. Si consolida inoltre l’iniziativa avviata nell’ottobre 2024 con MARR: il biocarburante ricavato dagli oli esausti di Chef Express alimenta parte della flotta di veicoli MARR, per un utilizzo previsto di circa 120.000 litri e una riduzione stimata di oltre 330 tonnellate di CO2e.

Nel 2025 Chef Express ha proseguito il proprio impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, consolidando la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus: tramite il progetto #altripasti sono stati recuperati 4.550 kg di prodotti alimentari, stimabili in circa 9.100 pasti.

Il Bilancio di Sostenibilità 2025, completo di tutte le iniziative, è disponibile a questo link: Bilancio-di-Sostenibilità-Chef-Express-S.p.A.-2025.pdf

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