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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione sulla viticoltura nel sud Italia

Il governo deve tutelare gli operatori siciliani contro la pratica dello zuccheraggio

Presentata dall'onorevole Antonio Lombardo (M5S)

"Al ministro delle Politiche agricole alimentari, Forestali e del Turismo. 

Per sapere, premesso che:

la viticoltura nel sud Italia ed, in particolare, quella siciliana attraversa da lungo tempo una forte crisi di mercato causata da una scarsa richiesta di prodotti come vino e mosto concentrato, e dal costo basso dei prodotti vinicoli: oggi il vino non confezionato ha un costo ricompreso fra i 15 ed i 20 centesimi di Euro al litro, facendo registrare un netto ribasso rispetto agli anni precedenti;

alle notizie positive sui trend del cosiddetto Imbottigliato, emersi durante l'ultima edizione del 'Vinitaly', non corrisponde una ripresa della filiera della produzione che vede oggi i giovani viticoltori combattere per scongiurare l'abbandono dei vigneti, già gravemente penalizzati dalla vendita dei diritti di reimpianto (cosiddetti catastini) agli imprenditori del nord;

la persistente situazione di crisi del mercato vitivinicolo, unitamente ai bassi prezzi del vino prodotto, allo stato attuale non consente alla maggior parte delle cantine sociali della Sicilia occidentale di onorare i prestiti relativi alla cosiddetta anticipazione bancaria su merci, con il rischio di incorrere in gravi sofferenze bancarie e, nei casi più gravi, nel fallimento aziendale; tale circostanza comporterebbe conseguenze sociali devastanti per l'intero territorio siciliano, determinando uno stato di crisi che colpirebbe migliaia di famiglie di viticoltori e causando uno stato di sofferenza e di paralisi economica dell'attività delle cantine sociali in Sicilia;

la crisi che ha investito la produzione di vino e mosto concentrato siciliano, e più in generale del sud Italia, ha origine dalla grande quantità di giacenze immesse sul mercato, nel corso dell'ultima annata agraria, dalle cantine di diverse regioni italiane che hanno dichiarato una raccolta con alte rese per ettaro: in particolare, i dati aggiornati al mese di marzo 2019 indicano in Sicilia la presenza di 8944 ettari coltivati a vigneto, con giacenze di vino bianco pari a 1.016.468 litri; il Veneto ne possiede 4354 ettari, con giacenze pari a 2.059.799 litri; in Emilia-Romagna, dato che appare anomalo, i vigneti sono pari a 504 ettari e si registrano giacenze pari a 3.834.894 litri; infine, la Puglia con i suoi 42.986 ettari coltivati a vigneto ha dichiarato 2.179.907 litri di giacenze di vino;

il Testo unico n. 238 del 2016 consente alle cantine di presentare dichiarazioni di raccolta relative al vino bianco comune sino ad un massimo di 500 quintali per ettaro di vigneto;

i dati relativi alla resa dei vigneti in funzione della produzione vanno verificati attraverso un raffronto con i dati delle dichiarazioni di produzione delle singole aziende vitivinicole: ciò consentirebbe di conoscere la somma complessiva delle denunce aziendali di raccolta e, al contempo, di verificare se tale somma corrisponda ai dati di produzione complessivi per la cantina sociale di riferimento, nonché per l'intera regione–:

quali iniziative intenda intraprendere il ministro interrogato a tutela dei viticoltori siciliani ed in particolare se e per quanto di competenza, non intenda assumere iniziative per procedere alla modifica del Testo unico n. 238 del 2016 nel senso di disporre, per il vino bianco comune, il limite massimo di 250 quintali di raccolta per ettaro ed incrementare i controlli al fine di verificare la corretta corrispondenza tra le denunce aziendali di raccolta ed il vino complessivamente prodotto;

se non intenda assumere iniziative di competenza per la distillazione degli esuberi per quelle aziende che abbiano superato i 200 quintali per ettaro di media come risulta dalle denunce di raccolta per le uve destinate a vino bianco comune;

se non ritenga di predisporre appositi controlli volti ad individuare eventuali soggetti responsabili del cosiddetto zuccheraggio dei vini, pratica vietata nel nostro Paese". (4-02891)

red - 7812

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