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CLARA MOSCHINI

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Vini sostenibili, la nuova frontiera

Simposio a Roma per presentare lo standard Viva, a cura del Minambiente e Osservatorio agricoltura sostenibile Università Cattolica

Al via il prossimo 24 ottobre a Roma, a Palazzo Falletti, la Conferenza internazionale “Sostenibilità, la nuova frontiera per il settore vitivinicolo”, promossa dal Ministero dell’Ambiente e dall’Osservatorio europeo per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (OPERA). Scopo della due giorni: far conoscere lo standard VIVA (Valutazione dell’Impatto della Vitivinicoltura sull’Ambiente), il modello pubblico italiano per misurare e migliorare la sostenibilità nel settore vitivinicolo, messo a punto dall’Osservatorio 8 anni fa. Il progetto, nato per valutare le performance del vino italiano, ha tra i suoi obiettivi la definizione del profilo di sostenibilità della filiera e la formulazione di linee guida per una produzione vitivinicola sostenibile, nel rispetto delle indicazioni dell’Unione Europea e dell’Organisation Internationale de la vigne e du vine.

Ma quali gli obiettivi? In concreto, migliorare le performance di sostenibilità della filiera attraverso l’analisi di quattro indicatori – aria, acqua, territorio e vigneto - utili a misurare le prestazioni ambientali, descrivere la realtà socio-economica dell'azienda produttrice e valorizzare gli aspetti sociali ed economici associati alla realizzazione di vini di qualità.  Un progetto insomma per realizzare sustainable wines, certificati dopo un iter ad hoc dal Ministero, facilmente riconoscibili dal consumatore finale grazie apposite etichette in bottiglia. Consultabili da smartphone o tablet, nelle quali sono resi noti i risultati e i miglioramenti, in termini di sostenibilità, raggiunti dai produttori (ad oggi 73) aderenti al progetto. L’obiettivo della conferenza di Roma, quindi, è trasferire competenze e conoscenze raggiunte in materia di certificazione di sostenibilità e pianificare una strategia quinquennale per consolidare e migliorare  gli investimenti nel settore. Per rispondere alle mutate richieste dei consumatori, aprire la strada a nuovi mercati e ottimizzare i processi produttivi. 

Programma completo su www.viticolturasostenibile.org

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