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Heineken, impatto violento del Covid-19 nel 1° trim

Utile netto in calo del 68,5%, vendite giù del 14%

Heineken fa acqua nel 1° trimestre dell'anno. Il gruppo olandese, tra i maggiori produttori di birra a livello mondiale, ha registrato un calo dell'utile netto del 68,5% a 94 milioni di euro, a fronte dei 229 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. Il risultato, specificano da Amsterdam, è legato all"impatto significativo dalla pandemia di Covid-19. I volumi di vendita sono stati infatti "gravemente colpiti" a marzo, subendo una contrazione del 2,1% nel trimestre e del 14% nel solo mese di marzo. All'inizio di questo mese, Heineken ha ritirato la guidance annuale in scia alle incertezze legate all'impatto della pandemia e si aspetta un calo dei volumi delle vendite del 2%.

Le misure implementate da Heineken per mitigare la crisi, secondo gli analisti di Citi, sono sminuite dagli elevati costi fissi dell'azienda. Inoltre la società è esposta a rischi legati all'inventario, poichè le restrizioni aumentano i livelli di scorte invendute. Heineken ha comunicato che il board e il team esecutivo hanno accettato di ridurre il proprio stipendio del 20% tra i mesi di maggio e dicembre, nell'ottica di contenere i costi durante la crisi.

red - 11550

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