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CLARA MOSCHINI

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Campari Group insiste sullo spostamento della sede in Olanda

L’operazione non è stata annullata

Divulgati chiarimenti sulle notizie riportate dalla stampa relative alla operazione di trasferimento della sede legale in Olanda

Il board di Campari Group ha diffuso oggi un comunicato per smentire le voci circa l'annullamento dell'operazione di trasferimento della sede legale in Olanda, ventilate da alcune testate di stampa, in ragione dell’ammontare dei recessi e che l'operazione sarebbe stata nuovamente proposta ai soci a seguito di una imminente acquisizione suscettibile di avere un impatto significativo sul business della Società.

Il gruppo nella nota ha invece chiarito che l'operazione non è stata annullata, ma che il suo perfezionamento dipende da diversi fattori quali l’esito della procedura di liquidazione delle azioni recedute (che è attualmente in corso e terminerà il 21 giugno 2020); la possibile decisione degli azionisti di revocare l’operazione sulla base dell’esito (attualmente ignoto) di tale procedura di liquidazione e sulla base dei costi associati alla stessa (attualmente ignoti); l’esito dell’eventuale collocamento successivo delle azioni recedute non acquisite nell’ambito della procedura di opzione e prelazione; il differenziale tra il prezzo di recesso e il prezzo di mercato delle azioni Campari durante i periodi rilevanti. 

Concludendo che, pertanto, allo stato, non è possibile prevedere se l’operazione verrà perfezionata o meno. «L'operazione costituisce uno dei pilastri della strategia di lungo termine del Gruppo - si legge nella nota - qualora essa non si perfezionasse per qualsivoglia ragione, il Consiglio di Amministrazione reitera la propria intenzione di proporla nuovamente non appena le condizioni di mercato e del prezzo di mercato delle azioni Campari si stabilizzeranno e cesseranno di essere influenzate dalle attuali circostanze straordinarie». 

«Le tempistiche di tale possibile nuova proposta sono esclusivamente connesse alla stabilizzazione del prezzo di mercato della Società nei prossimi mesi. Possibili acquisizioni non hanno alcuna rilevanza a tal proposito. In particolare, l’Operazione sarà nuovamente sottoposta all’approvazione degli azionisti quando sia possibile attendersi che, durante il pertinente periodo di recesso, il prezzo di mercato delle azioni della Società sia allineato al prezzo di recesso (che, invece, è determinato prendendo in considerazione la media di mercato dei sei mesi precedenti alla proposta di trasferimento della sede legale all’estero, ai sensi della legge applicabile)».

Concludendo che nessuna operazione suscettibile di avere un impatto significativo sulla Società (transformational deal) è in procinto di essere perfezionata e annunciata.

mtm - 12009

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