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CLARA MOSCHINI

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Gruppo Veronesi, parte il quinto digestore anaerobico

Investimento da da 2,5 milioni di euro per la produzione di biogas

Proseguono gli investimenti in economia circolare per la produzione interna di biogas: con il nuovo impianto recuperate il 100% delle acque reflue provenienti dai siti di produzione avicola Aia

In occasione della Giornata Mondiale per l'Ambiente è entrato in funzione a San Martino Buon Albergo (VR) il quinto digestore anaerobico da 2,5 milioni di euro del Gruppo Veronesi che, insieme agli altri già operativi, permette di produrre biogas, energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Gli impianti dell’azienda consentono di trattare tutti i fanghi prodotti dalla depurazione del 100% delle acque reflue degli stabilimenti di produzione avicola Aia. 

Tutti gli impianti di biogas del Gruppo, realizzati grazie a un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, sono altamente tecnologici e gestiti da personale specializzato, secondo modalità operative e rigidi protocolli. Oltre alla generazione di energia, il processo di trattamento dei reflui organici prevede la restituzione di acqua perfettamente depurata nell’ambiente. Il biogas firmato Veronesi è il frutto dalla gestione delle acque reflue derivante dal processo di lavorazione delle carni. Attraverso un ciclo di trattamento interno agli stabilimenti, l’acqua utilizzata per la lavorazione dell’avicolo viene recuperata e depurata, restituendo all’ambiente una risorsa idrica completamente ripulita, che può essere re-immessa in natura nel pieno rispetto dell’ecosistema locale. 

I fanghi, la componente organica residua, sono trasformati in biogas e l’energia termica prodotta compensa parte dei bisogni energetici dell’azienda. I fanghi residuali sono ulteriormente essiccati e potrebbero essere utilizzabili come fertilizzanti.Per garantire l’assenza di sostanze estranee o non ammesse e gestire gli impianti di depurazione nel rispetto delle normative vigenti, il laboratorio centrale di Chimica di proprietà del Gruppo, ultimato nel 2018, effettua circa 2.000 analisi annue dell’acqua. Ciò permette di tutelare la variabilità di tutti gli organismi viventi inclusi negli ecosistemi acquatici, terrestri e marini e nei complessi ecologici di cui essi sono parte.

Complessivamente, gli impianti di produzione di energia alternativa (biogas, fotovoltaico e solare termico) del Gruppo producono energia pari al consumo medio annuo di più di 7.800 famiglie e permettono di evitare l’emissione nell’aria di circa 6.600 tonnellate di CO2, equivalenti ai consumi di circolazione di oltre 5000 auto in un anno.

Veronesi, Aia e Negroni sono i tre marchi di riferimento presenti sul mercato; con oltre 8.000 dipendenti distribuiti in 23 siti produttivi in Italia, il Gruppo Veronesi ha chiuso il 2018 con ricavi netti consolidati pari a 2,97 miliardi di euro, confermandosi tra le cinque principali realtà italiane del settore agroalimentare per fatturato. A questo risultato hanno contribuito le vendite sul mercato italiano e internazionale: nel 2018 l’export Made in Italy dell’azienda raggiunge 79 Paesi e rappresenta il 16% del fatturato totale.

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