It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Assocarni: "Basta strumentalizzare il Covid-19 per attaccare i macelli italiani"

Scordamaglia: "La situazione della carne nel nostro paese non ha nulla a che vedere con la Germania"

Con riferimento alle notizie di stampa che riferiscono di un ennesimo caso di contagio da Covid-19 in un macello tedesco, Assocarni, l’associazione che rappresenta l’industria della carne italiana, non ci sta e precisa attraverso il Vice presidente Luigi Scordamaglia che “la situazione dell’industria della carne italiana non ha niente a che vedere con quanto sta succedendo in Germania con il COVID-19”. “Anzi gli standard igienico-sanitari italiani - prosegue il Vice presidente di Assocarni - hanno consentito durante la pandemia di non avere positività significative nelle principali industrie della carne nazionali ed in particolare nei macelli del Nord Italia, pur essendo zone di massima incidenza Covid”.  Dall’incidenza rilevata nelle nostre aziende, continuano da Assocarni, "chi è andato a lavorare in questi impianti in Italia si è addirittura ammalato meno di chi è stato a casa". 

Il riferimento è alla notizia giunta da Gütersloh nel Nord Reno-Vestfalia dove il numero di contagi è salito a quota 657, molti dei quali  lavoratori del mattatoio Toennies di Rheda-Wiedenbrueck. Toennies è uno dei principali produttori di carne europei, e l'impianto in questione è il più grande del gruppo, con oltre 6.000 dipendenti.

Secondo Assocarni in  Germania il proliferare della malattia nei macelli è da attribuire  soprattutto al sistematico sfruttamento di lavoratori stranieri dell’Est Europa che vivono e lavorano in Germania con cooperative nomadi da noi vietatissime, e che operano in condizioni di totale promiscuità, completamente diverse rispetto a quelle dei lavoratori tedeschi. “Sono proprio tali condizioni inaccettabili - dice ancora Scordamaglia - ad aver consentito la diffusione del virus”.  E concludono da Assocarni “Al danno si aggiunge la beffa visto che questi impianti fanno dumping con prezzi più bassi alle aziende italiane che rispettano standard elevati e costosi”.

agu - 12254

EFA News - European Food Agency
Similar