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CLARA MOSCHINI

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Assemblea Assica/2: forti preoccupazioni per il comparto salumi

Levoni: “Abbiamo bisogno di interventi che permettano alle aziende di sopravvivere a questo difficile momento"

"Nonostante il risultato complessivo dei  primi tre mesi sia confortante rispetto alle aspettative, i dati evidenziano diverse fragilità che ci preoccupano: innanzitutto l’importante calo a volume negli invii di prosciutti crudi stagionati, che da sempre sono il prodotto di punta del nostro export". E' il grido di allarme lanciato dal Presidente di Assica, Nicola Levoni,  in occasione dell'assemblea dell'assemblea annuale dell'associazione che si è tenuta oggi a Milano. "Preoccupa anche - prosegue Levoni - in l’arretramento, sempre in termini di volumi, dei nostri due principali mercati di riferimento – Francia e Germania- e della UE;  infine l’indebolimento a livello mondiale dell’economia. Il timore è che, passato questo periodo di emergenza in cui la priorità dei consumatori è stata quella di garantirsi gli approvvigionamenti di cibo sicuro, si passi ad una seconda fase in cui la riduzione dei redditi possa compromettere anche la domanda estera”.

Sul fronte della macellazione dei suini la situazione non è stata confortante: il rallentamento sulle linee di produzione ha comportato un problema di gestione degli animali vivi e di forniture e scorte che sta mettendo a rischio tutta la filiera suinicola. Nel periodo gennaio-marzo 2020, secondo i dati Istat, le macellazioni di suini hanno registrato un -14,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con picchi del -19,9% in febbraio e -18,4% in marzo.

 “Abbiamo bisogno di interventi che permettano alle aziende di sopravvivere a questo difficile momento e chiediamo al Governo di attuare misure di supporto per tutti gli anelli della filiera: dalle aziende di trasformazione, alla macellazione, fino all'allevamento.  E’ inoltre prioritario affrontare la questione interna al nostro Paese, dove i danni subiti da tutte le parti in causa stanno mettendo a rischio la produzione del suino “pesante” e con esso tutte le produzioni della tradizione salumiera italiana.

In questo difficile scenario economico, e tenuto conto delle nuove abitudini e paradigmi di consumo, l’impegno futuro di ASSICA sarà indirizzato a promuovere una cultura della sostenibilità in tutti gli operatori della filiera, attraverso incontri, seminari, webinar e video tutorial. Dobbiamo ripartire tutti insieme e in modo sostenibile” ha concluso Levoni.

(segue)

agu - 12282

EFA News - European Food Agency
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