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CLARA MOSCHINI

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Valle Spluga amplia lo storico sito produttivo di Gordona

Nuove aree dedicate alla lavorazione delle carni

Valle Spluga, azienda da oltre 50 anni attiva nel settore food e nota per il suo prodotto di punta, il Galletto Vallespluga, annuncia l’ampliamento dello stabilimento di Gordona con l’introduzione di nuove aree dedicate alla lavorazione delle carni.
 L’ampliamento, fortemente voluto dalla proprietà e realizzato anche grazie ai fondi regionali previsti dal PSR (Piano di sviluppo rurale) di Regione Lombardia, avrà un impatto importante sulla filiera di Valle Spluga, 100% italiana.   L’intervento ha infatti permesso all'impresa di ristrutturare lo stabilimento secondo i più moderni standard internazionali, nell’ottica di conseguire le certificazioni di qualità più avanzate.

Nell’ambito di questa riqualificazione, sono state create delle aree di produzione che saranno destinate a nuovi prodotti elaborati a base di galletto, ideati per assecondare nuovi trend di consumo, sia all’interno del canale GDO, che all’interno del canale Ristorazione. Per celebrare la chiusura di una prima importante tranche di lavori, l’azienda ha accolto in visita questa mattina Fabio Rolfi, assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

Dante Milani, General Manager di Valle Spluga SpA ha dichiarato: “Questo investimento ci permette di sviluppare e rendere ancora più solida la nostra filiera integrata di proprietà, una leva distintiva che permette la tracciabilità produttiva e distributiva a garanzia dell’eccellente qualità dei nostri prodotti. Siamo orgogliosi di aver portato avanti questo ampliamento, soprattutto nel momento storico attuale e in una regione fortemente colpita come la Lombardia, in cui per ripartire è assolutamente prioritario investire nella filiera agroalimentare a tutela della produzione e del made in Italy".

“L’agroalimentare è il motore del rilancio economico della Lombardia. Questi interventi non solo avranno un impatto positivo sull’indotto, ma rappresentano un segnale forte in un momento difficile. – ha aggiuntoper parte sua Rolfi –. La Regione vuole essere al fianco delle aziende che investono in nuovi spazi e in nuove tecnologie per aiutare le filiere produttive a qualificare meglio l’attività alla luce delle più importanti certificazioni internazionali, nell’ottica della sostenibilità e guardando all’aumento dei prodotti per assecondare i nuovi consumi basati anche sulla componente del servizio. Il Made in Italy è sinonimo di qualità e di sicurezza alimentare nel mondo. Dobbiamo puntare sulla distintività delle nostre eccellenze per essere competitivi sui mercati internazionali. Una esigenza soprattutto per la Lombardia, che è la prima regione agricola d’Italia e un valore della produzione agro-industriale pari a 13,5 miliardi di euro”.

CTim - 12534

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