It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Agrifish: necessarie regole chiare e armonizzate su etichettatura di origine

Bellanova: "Su sostenibilità globale Europa definisca quadro organico di regole e politiche incentivanti"

L'italia condivide lo spirito e gli obiettivi della strategia "Farm to Fork" nel ridurre l'impronta ambientale e climatica del sistema alimentare, migliorare la qualità dei prodotti e garantire la sicurezza alimentare e la salute pubblica, ma ritiene che la maggiore sostenibilità dei processi produttivi debba tradursi in concrete opportunità per gli agricoltori, e questo può accadere solo prevedendo regole chiare ed armonizzate sull'etichettatura dell'origine dei prodotti agricoli

"Dobbiamo mettere il consumatore nelle condizioni di effettuare scelte consapevoli, sulla qualità dei prodotti alimentari che decide di acquistare, ma anche sull'affidabilità, dal punto di vista della sicurezza alimentare, dei Paesi in cui le materie prime sono prodotte", ha sottolineato con forza il ministro Teresa Bellanova intervenendo stamane a Bruxelles al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca, con all'ordine del giorno gli aspetti rilevanti per l'agricoltura presenti nella Strategia "Farm to fork", analizzando le misure e le priorità per conseguire i molteplici obiettivi della strategia, sia dal punto di vista della tutela dell'ambiente e del clima, della promozione della salute pubblica e della sostenibilità. Il ministro italiano ha ribadito ancora una volta la posizione italiana sull'etichettatura d'origine, questione direttamente legata alla Strategia "Farm to fork", al centro della discussione odierna.  "Classificare un prodotto alimentare come'buono' o 'cattivo' per la salute dei consumatori, sulla base di un indicatore sintetico come una lettera o un colore, è un modo profondamente sbagliato e fuorviante per rappresentare il reale valore di un alimento: si perde completamente il senso ed il valore della qualità degli alimenti, che invece devono contribuire ad una dieta equilibrata", ha sottolineato il ministro.

"Solo una dieta equilibrata, ovvero il complesso delle abitudini alimentari rapportate allo stile di vita ed ai fabbisogni della singola persona, può essere valutata come più o meno sana, certamente non il singolo prodotto", ha ribadito con forza.  E ancora "La banalizzazione del concetto con un messaggio a carattere esclusivamente prescrittivo non contribuisce certamente all'educazione alimentare e all'adozione di decisioni informate da parte dei consumatori: si rischia di fornire un falso senso di sicurezza verso prodotti classificati "con luce verde", che induce a trascurare il controllo delle porzioni e l'equilibrio complessivo della dieta alimentare, con il rischio concreto di raggiungere il risultato diametralmente opposto e di peggiorare le abitudini alimentari dei nostri cittadini".

"La Strategia "Farm to Fork" non contiene obiettivi a carattere esclusivamente ambientale, ma concentra la sua attenzione sul concetto di sostenibilità globale dei vari processi produttivi", ha proseguito Bellanova. Tra i diversi elementi meritevoli di maggiore attenzione nell'ambito della riforma della PAC, il titolare del Mipaaf si è soffermato su quello riguardante la lotta agli sprechi ed alle eccedenze alimentari, problema molto importante, e messo ancora più in evidenza nel corso della crisi dovuta al Covid-19 . "E' necessario fare di più a livello europeo. L'esperienza maturata in Italia, in cui si attuano da anni politiche integrate di informazione e contrasto agli sprechi, evidenzia che per raggiungere risultati soddisfacenti occorre definire un quadro organico di regole e politiche incentivanti, e questo dovrebbe essere fatto a livello europeo". Un'altra questione di grande rilevanza riguarda la capacità di adattamento del settore agricolo ai cambiamenti climatici. "Per far fronte a eventi catastrofali estremi, sia di carattere climatico che fitosanitario, sempre più frequenti negli ultimi anni, occorre migliorare gli strumenti di intervento nella gestione del rischio. A tal proposito presenteremo alla Presidenza un apposito emendamento per dare la possibilità di destinare una limitata percentuale dei pagamenti diretti al sostegno di fondi di mutualizzazione, cui far ricorso in caso di calamità naturali ed eventi catastrofali".

L'Italia sostiene gli ambiziosi obiettivi contenuti nella Strategia "Farm to Fork" ma invita la Commissione a riflettere sull'opportunità di inserire nei Piani Strategici elementi aggiuntivi al momento non previsti nelle proposte di regolamento in discussione, ha insistito Bellanova.  "Siamo molto perplessi sul nuovo approccio della Commissione che prevede apposite raccomandazioni per gli Stati membri sul raggiungimento degli obiettivi della Strategia 'Farm to Fork'. L'approccio che sta alla base del nuovo modello della PAC prevede, infatti, un percorso dal basso verso l'alto (bottom-up); si parte dall'analisi dei fabbisogni, dall'individuazione delle priorità di intervento, fino ad arrivare alla scelta delle misure necessarie per raggiungere gli obiettivi previsti. Anche se le raccomandazioni non dovessero essere vincolanti", ha sottolineato, "è chiaro che saranno prese a riferimento dalla Commissione nella fase di approvazione dei Piani Strategici, limitando in questo modo il grado di flessibilità e sussidiarietà per gli Stati membri".

NDub - 12680

© EFA News - European Food Agency Srl
Similar