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CLARA MOSCHINI

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Campari brinda con Aperol e Wild Turkey

Utile lordo terzo trimestre a 250 mln (+4,7%)

Campari brinda con Aperol e Wild Turkey nel terzo trimestre. Il gruppo di beverage ha registrato vendite per 1,2 miliardi, con una solida crescita organica (+6,6%) e una variazione totale del 2,5% penalizzata dai cambi e dal perimetro dopo la vendita di attività non strategiche. A far migliorare il mix di vendite sono stati i marchi più noti del gruppo a livello globale, come Aperol e lo stesso Campari, e regionale, Wild Turkey ed Espolòn. A livello geografico, a trainare i ricavi sono i paesi sviluppati: Stati Uniti, Europa Occidentale e Australia. L'utile prima delle imposte si è portato a 249,4 milioni (+4,7%) mentre quello rettificato a 235,5 milioni (+4,8%).
"Nei primi nove mesi abbiamo registrato una crescita organica delle vendite molto positiva, in accelerazione nel terzo trimestre, grazie alla continua sovra performance delle marche chiave a priorità globale e regionale, a elevata marginalità, nei principali mercati sviluppati", ha commentato il Ceo Bob Kunze-Concewitz, "rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva per i principali indicatori di crescita organica nell'anno".
E' migliorato il debito finanziario netto di Campari a 913,8 milioni (da 981,5 milioni di fine dicembre), grazie alla positiva generazione di free cash flow, ai proventi della cessione del business Lemonsoda, al netto dell'acquisizione di Bisquit, del pagamento del dividendo e dell'acquisto netto di azioni proprie.
Guardando all'ultima parte dell'anno, Campari ritiene che la crescita organica delle vendite continui a essere trainata dalle marche a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei principali mercati sviluppati, a eccezione di Skyy a causa del destocking negli Usa. In termini geografici, il gruppo attende che i principali mercati sviluppati continuino a registrare una performance superiore rispetto a quelli emergenti, penalizzati da un contesto macroeconomico vulnerabile e da instabilità politica, nonché dall'effetto deflativo della performance organica in Argentina. Si prevede che l'espansione della redditività lorda a livello organico continui a beneficiare del mix favorevole delle vendite e sia in grado di compensare l'impatto negativo dell'aumento del prezzo dell'agave. Quanto all'Ebit rettificato - pari 259,2 milioni con una crescita organica dell'8,7% - si ritiene che il potenziale beneficio derivante da un andamento meno sfavorevole dei tassi di cambio (in particolare del dollaro nei confronti dell'euro), rispetto alle previsioni iniziali, possa essere reinvestito in attività di marketing a supporto dei marchi globali, nonché da un selettivo rafforzamento delle strutture commerciali del gruppo sul canale on-premise e nello sviluppo di brand house.

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