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CLARA MOSCHINI

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Dazi, Di Maio confida nel buon rapporto con Trump

I produttori italiani sono preoccupati per il rischio escalation nella questione Airbus-Boeing

"L'ottimo rapporto del governo con Donald Trump sarà molto importante per scongiurare danni alla nostra economia nel caso gli Usa introducessero provvedimenti come i dazi". Lo ha detto Luigi Di Maio a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu, rispondendo così ad una domanda sui timori dei produttori di parmigiano di essere colpiti dalle tariffe Usa: "L'ottimo rapporto che abbiamo con gli Usa e con Trump sarà molto importante anche nel tentare di scongiurare danni alla nostra economia per effetto di alcune decisioni commerciali, come i dazi da parte degli Stati Uniti". Di Maio ha ricordato che da pochi giorni la Farnesina ha l'esclusiva competenza sul commercio estero. 

Dopo la conclusione dell'arbitrato al Wto (vedi EFA News del 16/9/2019) il 30 settembre sarà resa nota la posizione del Wto con la quantificazione delle tariffe autorizzate. La minaccia degli Stati Uniti è quella di applicare nuovi dazi a carosello su molti prodotti alimentari alcuni mesi al 100% a rotazione: il rischio che si scateni una vera guerra commerciale è molto elevato. Una nota del Consorzio del parmigiano Reggiano, ricorda che è prevista a breve la visita in Italia del Segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo, fissata per i primi giorni di ottobre. 

“La visita del Segretario di Stato sarà l’occasione per sensibilizzare gli Stati Uniti sulle ragioni italiane. Il Parmigiano Reggiano è il prodotto simbolo del Made in Italy, non solo per la reputazione del brand, ma anche per dimensione del business. Nel 2018 sono state esportate negli Usa 10 mila tonnellate di prodotto. Il mercato americano è, dopo la Francia, il secondo mercato estero per il Re dei Formaggi. Trump minaccia di applicare un dazio pari al valore del prodotto importato. Ciò significa che il dazio passerebbe da 2,15 dollari a 15 dollari al kg: si può stimare che il costo del Parmigiano Reggiano passerebbe da 40 dollari a 60 dollari al kg. Ad un aumento di prezzo corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi pari all’80-90%. Lanciamo quindi un messaggio alla politica italiana, e precisamente chiediamo di adoperarsi affinché non arrivi sul nostro comparto una mazzata ingiusta che andrebbe a colpire uno dei pochi motori positivi dell’economia italiana. Siamo pronti a fare gioco di squadra con tutti i settori del Food di qualità italiana per vincere questa battaglia”, ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

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