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CLARA MOSCHINI

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Bayer amplia la ricerca in Italia

Al via i programmi orticoli nelle nuove serre hi-tech inaugurate a Latina

A meno di un anno dall’inaugurazione delle nuove serre ad alta tecnologia del Centro Ricerche Bayer di Borgo Sabotino, in provincia di Latina (leggi notizia EFA News), l’investimento compie un ulteriore passo avanti. Completate nel febbraio 2026 e oggi pienamente operative, le strutture stanno già fornendo risultati incoraggianti nelle attività di ricerca e sperimentazione e si preparano ad accogliere una nuova coltura strategica: il cetriolo.

L’introduzione del cetriolo amplia le attività del sito laziale, confermandone il ruolo centrale nella ricerca varietale orticola a livello internazionale e rafforzando la capacità di Bayer di sviluppare soluzioni innovative per un’agricoltura sempre più sostenibile, resiliente ed efficiente.

L’investimento, pari a 5,9 milioni di euro, ha permesso il raddoppio delle superfici dedicate alla produzione di seme e la realizzazione di serre di ultima generazione progettate per accelerare i programmi di miglioramento genetico attraverso tecnologie avanzate e sistemi di coltivazione ad alta efficienza.

Il Centro Ricerche di Latina, fiore all’occhiello dell’innovazione agronomica, ha celebrato nel 2022 i suoi quarant’anni di attività. Situato su una superficie complessiva di 23 ettari, di cui 7,8 ettari dedicati alle serre e 15 ettari ai campi, il Centro Ricerche è impegnato nel miglioramento varietale di colture orticole e nello sviluppo di varietà sempre più performanti, sostenibili e in linea con le esigenze dell’agricoltura moderna e del mercato globale.

"L’entrata a regime delle nuove serre e l’ampliamento delle attività al cetriolo dimostrano come l’innovazione rappresenti un investimento concreto per il futuro dell’agricoltura. Il Centro Ricerche di Latina è un asset strategico per Bayer e per l’intero comparto orticolo, perché consente di trasformare la ricerca scientifica in soluzioni pratiche che generano valore per agricoltori, filiera e consumatori", dichiara Mauro Ferrari, Vegetables Unit Lead Bayer Crop Science Italia.

Nei primi mesi di attività, le nuove strutture hanno ospitato prove sperimentali su pomodoro e peperone, con risultati positivi sia dal punto di vista agronomico sia in termini di qualità delle produzioni. Le performance registrate confermano il valore dell’investimento e la capacità delle serre di offrire condizioni ottimali per la ricerca varietale.L’ingresso della nuova coltura permetterà di ampliare ulteriormente il perimetro delle sperimentazioni, fornendo nuove opportunità per testare varietà innovative, valutare strategie colturali avanzate e sviluppare soluzioni orientate alla sostenibilità della produzione in serra.

lml - 62006

EFA News - European Food Agency
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