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CLARA MOSCHINI

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Russia. Filiera Italia: “Italia faccia da capofila per chiedere cancellazione sanzioni”

Scordamaglia: “Ora il Governo si muova compatto per la rimozione a livello europeo”

 “L’Italia non perda l’occasione di fare marcia indietro sulle sanzioni”: così dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, da Mosca, plaudendo alle dichiarazioni appena rilasciate dal ministro Teresa Bellanova che ha visitato oggi Prodexpo, la più grande fiera agroalimentare del Paese. “Ora il Governo si muova compatto per chiederne la rimozione a livello europeo”. 

Aggiungono da Filiera Italia, l’associazione che insieme a Coldiretti è presente all’esposizione con uno stand: il mercato alimentare russo è pari a circa 217 miliardi di euro, con una crescita del’1,4% rispetto al 2018. “Un mercato in espansione - ricorda Scordamaglia -   che rappresenterebbe uno sbocco fiorente per il made in Italy, ma che dal 2014 è gravato dall’embargo russo per frutta, ortaggi, carni, salumi e formaggi provenienti dai Paesi dell’Unione Europea”. L’attuale situazione ha consentito, secondo Filiera Italia, non solo la diffusione di prodotti contraffatti che per alcune categorie arriva anche al 50%, ma ha soprattutto tarpato le ali alle nostre eccellenze. Le esportazioni complessive del made in Italy, infatti, sono pari a circa 695 milioni di dollari nel 2018 (+ 8,5% rispetto al 2017) per un valore di mercato pari al 14,09% e pari a circa 643 milioni dollari nel 2019 (+ 13,92% rispetto al 2018). In cima alle nostre esportazioni il vino con 309 milioni di dollari che fa dell’Italia il primo Paese esportatore con il 29% della quota di mercato. Vola anche l’export di pasta dove con il 47%  della quota di mercato e oltre 44 milioni di dollari, il nostro Paese è leader indiscusso. E ancora l’Italia è al secondo posto come Paese esportatore per l’olio d’oliva, un prodotto che vale 30,8 milioni di dollari. (dati 2018). Un equilibrio perfetto fatto da un lato di esportazioni di eccellenze ad alto valore aggiunto e non delocalizzabili dall’Italia verso la Russia, e dall’altro di investimenti in tecnologia know how e sostenibilità di imprese italiane in Russa per valorizzarne l’enorme potenzialità agricola.

“Gli equilibri stanno finalmente cambiando nella Ue - affermano da Filiera Italia - e lo testimonia il fatto che la Francia di Macron alla luce anche del nuovo ruolo della Russia nel Mediterraneo stia spingendo per evitare il rinnovo sanzioni. L’Italia faccia ora la sua parte”. E concludono “Il nostro Paese ha la possibilità di essere il primo a riaprire i flussi con il mercato russo traendone grandi benefici e dando una spinta importante alle esportazioni, in momento di incertezza internazionale come quello che stiamo vivendo”.

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EFA News - European Food Agency
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