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CLARA MOSCHINI

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Anb Coop-Nomisma: cresce la produzione italiana di soia

Primo forum cereali e colture industriali con focus sulle colture proteiche

Primo forum Anb Coop-Nomisma su cereali e colture industriali: focus sull’interprofessione delle proteoleaginose, per creare filiere di coltivatori, allevatori, mangimisti e industriali che migliorino l’efficienza e gli standard quali-quantitativi delle produzioni.

Il Covid-19 ha segnato una battuta d’arresto anche nell’agroalimentare, filiera strategica del made in Italy. Preoccupa lo scenario dei consumi alimentari domestici, fiaccati da una ristorazione chiusa per quasi tre mesi e dove spicca, tuttavia, un nuovo atteggiamento del consumatore sempre più orientato a guardare con attenzione all’origine e alla sostenibilità del prodotto, elementi che hanno peraltro acquisito maggior rilievo durante il lockdown. Si è registrato un calo del 6,4% dell’export di food & beverage dall’Italia verso i paesi Ue nel mese di aprile, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma basta osservare il business annuo dei prodotti lattiero-caseari all’estero nel 2019 - pari a 2,8 miliardi di euro - e quello di prosciutti e insaccati – pari a 1,8 miliardi –, per capire che la sostenibilità economica della nostra zootecnia è sempre più legata alle esportazioni e alle nuove opportunità offerte dal mercato globale.

I dati Nomisma dicono inoltre che le filiere zootecniche scontano ancora uno scarso autoapprovvigionamento di materie prime proteiche a fronte di una produzione di mangimi in crescita (+1,3% sul 2018), spinta dalla richiesta degli allevamenti soprattutto quelli avicoli, il cui patrimonio è aumentato del 10% nel decennio. Va comunque sottolineato che più fattori - PAC, prezzi remunerativi e calo delle superfici coltivate a mais (da granella) in Italia - hanno incentivato gli agricoltori a investire in proteoleaginose (soia, colza, girasole): il grado di autoapprovvigionamento della soia è passato dal 20 al 36 per cento nel periodo 2009-2019 e il Paese mantiene saldamente la leadership della produzione in Europa; stesso trend per il girasole, dal 43 al 57 per cento e per la colza, dal 30 al 51 per cento. C’è poi da annotare che circa il 23% delle imprese alimentari, intervistate nella survey Nomisma sugli effetti del Covid-19, intende incrementare la fornitura regionale di materie prime.

È quanto emerso al 1° forum cereali e colture industriali con focus sulle colture proteiche e oleaginose, webinar organizzato dalla nuova partnership Anb Coop - associazione di agricoltori con più di 3000 soci su territorio nazionale che fa parte del gruppo CGBI-Confederazione generale bieticoltori italiani -, e Nomisma. L’evento dà il via a una serie di incontri che metteranno al centro l’agricoltura e la ricerca e che coinvolgeranno imprenditori, industriali, esperti di settore e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di affrontare il mutevole scenario della domanda-offerta e le dinamiche di un mercato globalizzato e favorire la condivisione di strategie produttive e commerciali tra i principali player.

Così Denis Pantini, responsabile Agroalimentare di Nomisma: "Il Covid-19 ci lascia in eredità uno scenario complicato e in continua evoluzione dove però si possono individuare alcuni punti fermi. Tra questi una maggior necessità di fare filiera nei comparti agroalimentari sia alla luce della rinnovata rilevanza strategica riconosciuta al settore da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica, sia dallo stesso consumatore che vede nell’italianità e nella sostenibilità delle produzioni i principali valori ricercati al momento degli acquisti alimentari".

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EFA News - European Food Agency
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