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CLARA MOSCHINI

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“Fiere Zootecniche di Cremona, raccolto il 20% di adesioni in più rispetto al 2019”

Intervista esclusiva col direttore Massimo De Bellis

“L’attuale contesto delle Fiere Zootecniche è molto positiva. Pur consapevoli delle difficoltà e delle incertezze da fronteggiare le aziende manifestano entusiasmo, tant’è vero che a oggi abbiamo raccolto circa il 20% di adesioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno,  la miglior conferma che il settore c'è e ci crede”. Massimo De Bellis, direttore generale di CremonaFiere Spa, conferma con questo dato incoraggiante lo svolgimento delle Fiere Zootecniche Internazionali in calendario dal 28 al 31 ottobre prossimi.

“Nel panorama nazionale e internazionale – sottolinea - la nostra rassegna sarà l’unico evento del settore a svolgersi in presenza, ma anche e doverosamente in digitale, nell’era post-Covid. Considerando prima di tutto la nostra unicità a livello nazionale, ma anche che i principali attori internazionali hanno dovuto annullare i loro eventi trovandosi su territori colpiti dalla pandemia con un ritardo di almeno due mesi rispetto a noi, confidiamo nel nostro  ruolo fondamentale e strategico per il settore. Garantiremo a tutti i partecipanti le maggiori condizioni di sicurezza che peraltro, per quanto riguarda la registrazione e il pagamento dei biglietti, implementeranno quanto stiamo già facendo da alcuni anni con la modalità online. Per il resto nulla sarà lasciato all’improvvisazione nel rispetto prima di tutto di quanto prevede la normativa per garantire sicurezza e serenità ai visitatori”.

Alla luce della complessa situazione dettata dall’emergenza sanitaria e della sua evoluzione come sarà la prossima edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali?

“Sarà come sempre una rassegna che metterà al centro le eccellenze agrozootecniche del territorio – dichiara De Bellis – con un focus particolare sull’agrinnovation in tutte le sue declinazioni, a iniziare dalla sostenibilità che deve essere ambientale, ma anche sociale ed economica. Quindi tutto ciò che riempie di contenuti questo concetto sarà dibattuto e approfondito per fornire agli operatori informazioni e strumenti in grado di accompagnarli nel loro percorso professionale in continua evoluzione, sia a livello tecnologico che di consapevolezza riguardo una serie di cambiamenti dettati dalla recente emergenza sanitaria”.

In questi giorni è stato eletto il nuovo presidente di CremonaFiere. Ci saranno cambiamenti rispetto al passato?

“Non parlerei di cambiamenti, ma anche in questo caso di evoluzione cogliendo quanto di buono è stato fatto fino ad ora e rilanciando con nuovi progetti e modalità operative anche in considerazione dei nuovi scenari post-Covid. La governance della fiera è aperta al coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati, che vorranno a vario titolo contribuire con il loro apporto a rendere sempre più importante la nostra rassegna che non si esaurirà nei giorni della manifestazione, ma avrà una continuità proprio in quel canale digitale reso indispensabile dall’emergenza sanitaria.  Anche questa, oggi, rappresenta una delle grandi opportunità da sfruttare a sostegno delle aziende che credono in un progetto condiviso in cui si riconoscono l’intero Cda e tutti i soci”.

Uno degli eventi più attesi è da sempre la Mostra Nazionale della Frisona. È confermata?

“Certamente, e anche in questo caso adotteremo le massime misure di sicurezza affinchè rappresenti come negli anni passati uno dei momenti più partecipati della rassegna, garantendo oltre alla sicurezza le migliori condizioni di serenità a tutti i partecipanti”.

amo - 12514

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