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CLARA MOSCHINI

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Campari, utile giù del 40% nel secondo trimestre

I risultati riflettono il pieno impatto della pandemia da Covid-19

Il secondo trimestre di Campari Group riflette il pieno impatto della pandemia da Covid-19 e le conseguenti misure restrittive in tutti i mercati chiave. Le vendite sono state pari a €768,7 milioni, con una flessione organica pari al -11,3%. La variazione totale pari al -9,4%, considerando l’effetto perimetro positivo e l’effetto cambi leggermente negativo.

Il secondo trimestre di Campari Group riflette il pieno impatto della pandemia da Covid-19 e le conseguenti misure restrittive in tutti i mercati chiave. Le vendite sono state pari a €768,7 milioni, con una flessione organica pari al -11,3%. La variazione totale pari al -9,4%, considerando l’effetto perimetro positivo e l’effetto cambi leggermente negativo. Sono i risultati emersi dalla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 del Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano.

L'ebit rettificato è stato pari a €130,4 milioni, con una flessione organica del -30,8% rispetto a una base di confronto sfavorevole. L’effetto è anzitutto dovuto all’impatto della pandemia da Covid-19, che ha colpito principalmente il business degli aperitivi a elevata marginalità, e il cui consumo è concentrato nel canale on-premise. Nel secondo trimestre, le iniziative di contenimento dei costi (sia di pubblicità che di struttura) hanno contribuito a contenere la diluizione della marginalità, comunque fortemente influenzata dal declino delle vendite nette e dal minor assorbimento dei costi fissi (-27,8% a livello organico nel secondo trimestre, generando una diluizione del margine di 320 punti base).

L'utile del Gruppo rettificato è stato pari a €77,6 milioni (-33,5%). Utile del Gruppo pari a €73,0 milioni, in calo del -40,6%. Il debito finanziario netto è arrivato a €1.061,5 milioni al 30 giugno 2020, in aumento di €284,2 milioni rispetto a €777,4 al 31 dicembre 2019, principalmente per l’effetto combinato delle acquisizioni del distributore francese e di Champagne Lallier, nonché dell'investimento in Tannico, del pagamento del dividendo e del riacquisto di azioni proprie, per un importo complessivo di €281,2 milioni.

Con riferimento al resto dell'anno, per quanto riguarda la performance organica, gli effetti generati dalla pandemia continueranno a impattare in particolare l'inizio del terzo trimestre. Altresì, si prevede che l'impatto negativo possa diminuire con la graduale revoca delle misure restrittive nei vari mercati, stanti le attuali condizioni di visibilità. Inoltre, si prevede che l’andamento degli ordini possa allinearsi progressivamente ai trend positivi di consumo una volta che le attività di destoccaggio a livello dei distributori si siano completate.

Su base complessiva, si attende che i risultati dell'anno siano influenzati da costi incrementali non ricorrenti per un importo totale stimato di circa €25 milioni, in aggiunta rispetto ai costi non ricorrenti registrati nel primo semestre, principalmente relativi a iniziative di riorganizzazione aziendale, nonché ai costi di transazione connessi alle recenti acquisizioni e al trasferimento della sede legale in Olanda.

"Il primo semestre 2020 – commenta Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer – può certamente essere considerato come un periodo non ricorrente. Lo scenario complessivamente appare ancora incerto nel breve termine, con particolare riguardo all'entità e ai tempi della ripresa economica nel contesto della graduale revoca delle misure restrittive. Ciononostante, continuiamo a osservare solidi trend di consumo per i nostri brand nei mercati chiave, sebbene gli ordini siano al momento negativamente influenzati dall’attività di destoccaggio, in particolare nel mercato statunitense. Mentre continueremo a intraprendere tutte le azioni necessarie volte al contenimento degli effetti della pandemia sul business nel breve termine, rimaniamo focalizzati nel perseguimento della nostra strategia di lungo termine. In tal senso, stiamo accelerando i nostri programmi di trasformazione digitale ed e-commerce, rimanendo concentrati sulla nostra strategia di M&A e sfruttando la forza e la resilienza dei nostri brand e della nostra organizzazione per continuare a perseguire una crescita profittevole nel futuro".

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