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CLARA MOSCHINI

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Sostenibilità del vino e benessere animale nel Decreto Rilancio

Le novità introdotte nell'approvazione definitiva in Parlamento

Le iniziali misure previste per il settore agricolo dal Decreto Rilancio, in sede di conversione in Legge hanno subìto un profondo cambiamento. Infatti, in sostituzione del Fondo d’emergenza da 500 milioni di euro per il 2020 destinato alle filiere in crisi, sono stati introdotti contributi, finanziamenti e garanzie per un totale di 1,5 miliardi di euro.

Tra i numerosi provvedimenti, sempre per l’anno in corso, spicca lo stanziamento di 100 milioni di euro per le imprese viticole che si impegnano a ridurre volontariamente, in una misura non inferiore al 15% sul valore medio delle quantità prodotte negli ultimi 5 anni, la produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine e a indicazione geografica. Sempre per il comparto vitivinicolo con l'art 224 ter del Decreto è stato istituito un sistema che certifica la sostenibilità della filiera a cui i produttori possono aderire adottando uno specifico disciplinare di produzione che ogni anno verrà aggiornato attraverso un monitoraggio approvato dal Mipaaf. Questo risultato è anche frutto del lavoro pluriennale di OPERA - Osservatorio Europeo per l'Agricoltura Sostenibile dell'Università Cattolica, diretto dal prof. Ettore Capri

Relativamente al settore zootecnico, sono previsti 90 milioni di euro che prevedono l’erogazione di aiuti diretti e definiscono misure a sostegno dell’ammasso privato. È inoltre stato istituito (art. 224 bis)  all'interno del Miipaf il Sistema di qualità nazionale per il benessere animale a cui gli allevatori possono aderire adottando un disciplinare di produzione che prevede regole più stringenti rispetto a quelle finora previste dalla normativa.

Le esportazioni agroalimentari made in Italy e la internazionalizzazione del sistema economico nazionale legato al settore godranno di un fondo per la promozione integrata che per il 2020 ammonta a 150 milioni di euro. È stata poi aumentata al 70%, dal 50% iniziale, la percentuale di anticipo previsto dalla Pac e all’Ismea sono stati assegnati ulteriori 250 milioni a garanzia di finanziamenti concessi da banche e/o intermediari finanziari a imprese agricole, aziende agroalimentari e della pesca. Previsto un ulteriore intervento legato all’erogazione di un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di 100mila euro e dell’80% delle spese ammissibili, legato all’implementazione dei processi produttivi più innovativi.

amo - 12935

EFA News - European Food Agency
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