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CLARA MOSCHINI

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Fauna selvatica, si muove il Mipaaf ma la competenza è delle regioni

L'Abbate risponde al al Senato: "Intendiamo istituire un fondo d'aiuti nazionale"

Il sottosegretario del ministero delle politiche agricole Giuseppe L’Abbate, è stato chiamato a rispondere a due interrogazioni parlamentari in Senato, sull'aumento della fauna selvatica e sui danni arrecati ai cittadini, in particolare agli agricoltori. 

In merito alla questione, L'Abbate ha dichiarato che si sta già lavorando ad un pacchetto di misure che limitino l'incremento delle popolazioni di ungulati selvatici. Ha poi specificato che la competenza in materia è a carico delle singole regioni, alcune delle quali hanno già provveduto a regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati che rientrano tra gli animali cacciabili. Tale regolamentazioni è da attuare "anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla legge 157/92 attraverso la predisposizione di adeguati piani di abbattimento selettivi, distinti per sesso e classi di età", ha specificato L'Abbate. 

"I piani, secondo quanto previsto dalla legge 248/2005, sono vagliati dall’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e tenendo conto dell’esigua consistenza del personale delle amministrazioni regionali e provinciali, prevede anche il coinvolgimento di altre figure specializzate che vengono autorizzate ad effettuare attività di controllo numerico delle specie faunistiche, attraverso coadiutori formati mediante appositi corsi validati sempre dall’Ispra", spiega L'Abbate. 

Il sottosegretario ha poi invitato le regioni coinvolte maggiormente in questa problematica a redigere dei piani per contenere il fenomeno. "Con la proposta di legge 982 semplificazioni agricole, in discussione alla Camera, abbiamo raggiunto un accordo normativo per introdurre misure volte ad agevolare ulteriori interventi di contenimento, tra cui l’ampliamento dell’arco temporale nel quale è autorizzata la selezione”, conclude L'Abbate.

E' stato, infine, approvato il regime di aiuti previsto dal Ministero delle politiche agricole dalla Commissione europea il 21 novembre 2019, al fine di risarcire le imprese agricole colpite dalla fauna selvatica. Attualmente è in esame al Ministero dell'ambiente, un provvedimento per le aree non protette, firmato da agricoltura e ambiente. Compatibilmente con le finanze pubbliche, il Ministero delle politiche agricole sta valutando, la possibilità di creare un fondo nazionale, che vada a coadiuvare le regioni nella protezione del territorio dalla fauna selvatica. 

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EFA News - European Food Agency
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