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CLARA MOSCHINI

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Il Wto "salva" 1/2 miliardo di export made in Italy

Coldiretti: ci sono le condizioni per superare la guerra con Trump

Prandini commenta la decisione dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) che autorizza l'Ue ad applicare dazi per $ 4 miliardi a prodotti e servizi americani

“Ci sono le condizioni per superare i dazi aggiuntivi Usa che colpiscono il 25% delle esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello”. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel commentare la decisione del Wto (World Trade Organization, l'Organizzazione mondiale del commercio, NdR), che autorizza l'Unione Europea ad applicare dazi per 4 miliardi di dollari a prodotti e servizi americani in relazione alla vicenda degli aiuti Usa a Boeing dopo che per la stessa vicenda gli Usa erano stati autorizzati il 24 luglio dello scorso anno ad applicare sanzioni per un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari all’Unione Europea. La decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio – sottolinea Coldiretti - arriva ad un anno dall’entrata in vigore dei dazi Usa su una lunga lista di prodotti italiani ed europei ed in coincidenza con la visita nel Belpaese del segretario di Stato Usa Mike Pompeo.

“Occorre ora avviare un dialogo costruttivo ed evitare l’acuirsi di uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia” afferma Prandini nel sottolineare che “l’Unione Europea ha appoggiato gli Stati Uniti per le sanzioni alla Russia che, come ritorsione, proprio all’inizio di agosto di sei anni fa ha posto l’embargo totale su molti prodotti agroalimentari, come i formaggi, costato al Made in Italy 1,2 miliardi. E’ ora paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato, con pesanti ipoteche sul nostro export negli Usa. Al danno peraltro si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese viene punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente su un progetto franco-tedesco al quale si sono aggiunti Spagna e Gran Bretagna”.

Tra l’altro gli Stati Uniti – rileva Coldiretti - sono il primo mercato extraeuropeo per i prodotti agroalimentari tricolori per un valore che nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi, con un ulteriore aumento del 4,8% nei primi sei mesi del 2020, anche se a giugno le difficoltà causate dal coronavirus hanno fatto segnare una inversione di tendenza (-0,9%). La presenza di un clima più positivo  è dimostrata dalla scelta degli Stati Uniti lo scorso mese di agosto di evitare nuovi dazi sui prodotti agroalimentari Made in Italy rispetto alla minaccia iniziale di estenderli gli aumenti tariffari anche a vino, olio e pasta. In questo contesto è importante la visita del segretario di Stato Mike Pompeo che già nel precedente viaggio in Italia era stato accolto dagli agricoltori della Coldiretti con Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutti di Parma e San Daniele, Extravergine di Oliva, pasta, conserve di pomodoro, Prosecco, Chianti ed altri vini oltre ad una selezione di specialità abruzzesi insieme ad cartelli e bandiere con inviti all’amicizia tra i due Paesi.

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