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Responsabilità sociale d'impresa: la visione di De Nigris

“L’economia produttiva da lineare, ovvero: produci – consumi – dismetti deve cambiare e diventare circolare"

Intervento in occasione della consegna del premio Areté – Premio alla comunicazione responsabile, assegnato ad Andrea Bocelli al termine del Salone della CSR a Milano.

“Madre Impresa” è stata l’edizione speciale di Areté – Premio alla comunicazione responsabile, evento culturale e artistico organizzato nell’ambito del Salone presso l’Università Bocconi allo scopo di manifestare il grande apprezzamento per il ruolo che le imprese hanno avuto nel supportare l'emergenza sociale da Covid 19. In effetti, durante l’emergenza pandemica l’impresa ha riaffermato la centralità del proprio ruolo di responsabilità sociale impegnandosi in maniera concreta per soddisfare bisogni, rispondere alle emergenze, contribuire alla tenuta del sistema sociale ed economico.

Nel corso dell'evento, svoltosi nel giorno conclusivo del Salone della CSR (vedi EFA News del 28/9/2020), dopo l’apertura di Enzo Argante, Presidente di Areté, di Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria di Confindustria e Presidente di Giuria, Rossella Sobrero, Salone sella Csr e dell’innovazione Sociale e Marco Barlassina, Direttore Forbes.it, Armando de Nigris, in rappresentanza del mondo industriale, ha voluto portare il contributo del Gruppo De Nigris, leader nella produzione ed export di aceti e condimenti, impegnato a favorire uno sviluppo sostenibile.

Nel corso del suo intervento, Armando de Nigris ha posto l’accento su come, anno dopo anno, l’uomo stia diventando sempre più un animale vorace. Sono stati messi a confronto i dati degli ultimi anni degli Overshoot Day (in modo illustrativo, il giorno nel quale l’umanità consuma interamente le risorse prodotto dal pianeta nell’intero anno) e si è notato un fenomeno preoccupate: ogni anno questo giorno sta arrivando inesorabilmente prima. De Nigris ha poi spostato il focus dell’attenzione sul settore alimentare e sul concetto di scarto. “L’economia produttiva da lineare, ovvero: produci – consumi – dismetti deve cambiare e diventare circolare. Devo restituire ciò che prendo. Dobbiamo chiudere un cerchio. Viviamo il paradosso di produrre più cibo, ma il numero degli affamati nel pianeta continua a crescere”. La sostenibilità deve tener conto di quattro elementi: individuo, comunità, pianeta e dipendenti e De Nigris ha ricordato che il suo gruppo insieme a Coldiretti porta avanti già da un paio di anni un progetto di sostenibilità con Aceto dal Campo, un aceto di vino di Filiera controllata e certificata dai contadini aderenti al sindacato della Coldiretti. È un prodotto che nasce da un patto tra agricoltori e agroindustria per promuovere un’eccellenza rigorosamente italiana all’insegna del rispetto e per favorire lo sviluppo sostenibile del territorio, offrendo ai consumatori alimenti di qualità al prezzo giusto. Armando de Nigris ha poi parlato della sacralità del cibo: “Se cadeva un pezzo di pane a terra, mia nonna lo raccoglieva e baciava".

Durante il forum si sono susseguiti anche gli interventi di Marco Sesana, Country Manager&Ceo Di Generali Italia e Global Business Lines, Edoardo Cassina, Tlnt Zooppa (H – Farm), Antonio Lucidi, Fondazione Sanitansamble Napoli, Paola Lavini e Nicolas Vaporidis per il film Cinema A Casa, Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre, Co-Founder OfpassiOn. Ma il momento più emozionante, come si poteva immaginare, si è avuto quando il Maestro Bocelli è salito sul palco e, nel ricevere il premio “Maestri della Responsabilità 2020” per l’attività internazionale della Andrea Bocelli Foundation, ha voluto testimoniare personalmente i valori della Fondazione che porta il suo nome.

red - 13831

EFA News - European Food Agency
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