It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Nas Carabinieri sequestra migliaia di litri di vino

Sanzionate attività irregolari in tutta Italia anche altri settori del comparto alimentazione

Sempre molto intensi in questo periodo i controlli dei Carabinieri dei NAS nel settore vitivinicolo tesi a prevenire e reprimere comportamenti non conformi ai dettami di legge. Il Nucleo di Treviso, al termine di un’ispezione igienico-sanitaria, ha sanzionato il legale rappresentante di uno stabilimento vinicolo per non aver aggiornato i previsti registri di cantina, sottoponendo pertanto a sequestro oltre 250 ettolitri di vino ottenuti dalla campagna vendemmiale in corso. I Carabinieri del NAS di Bologna hanno ispezionato uno stabilimento di produzione e commercializzazione di vini procedendo, al termine delle attività ispettive, al sequestro amministrativo di 63.533 litri di vino e di 149 litri di aceto, entrambi anonimi e privi di tracciabilità, del valore complessivo di 350.000 euro; il titolare dell'attività è stato segnalato all'Autorità sanitaria nonché sanzionato per un ammontare di 8.767 euro.

A Latina invece, al termine di un controllo effettuato nella pianura pontina, il NAS locale ha posto i sigilli su una cantina per gravi carenze igieniche e strutturali. Nella circostanza sono state contestate sanzioni amministrative per un valore di 1.000 euro. Sempre nel Lazio, il NAS di Viterbo ha deferito una persona all’autorità giudiziaria per detenzione di prodotti vinosi in cattivo stato di conservazione e insudiciati. L’indagato, titolare di uno stabilimento vinicolo, aveva infatti stoccato 82.700 litri di vino in locali in completo stato di abbandono, insalubri e insudiciati da deiezioni animali. Nella circostanza i militari hanno anche elevato sanzioni amministrative per un valore di 3.000 euro.

Le ispezioni dei Carabinieri del Nucleo non si sono però limitate alle sole attività connesse al periodo della vendemmia, ma hanno però interessato anche altri settori del comparto alimentazione. A Livorno, ad esempio, ha controllato un bar e un ristorante siti in provincia di Pisa, segnalandone i proprietari alle autorità amministrative per gravi carenze igienico-sanitarie relative alla presenza di sporco diffuso, escrementi di roditore, insetti e morti e intonaco esfoliato in diversi punti delle pareti. Il valore delle attività, entrambe sospese, ammonta a circa mezzo milione di euro.

Il Dirigente del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, a seguito di una precedente attività espletata dai militari del NAS di Pescara, con la quale erano state segnalate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande sito in provincia di L’Aquila, ha disposto la chiusura della struttura fino alla rimozione delle irregolarità riscontrate. Il valore dell’esercizio inibito ammonta a 600.000 euro.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Lecce ha disposto la chiusura di uno stabilimento per la produzione di birra. Il provvedimento deriva da una segnalazione del locale NAS il quale, nel corso di un’ispezione, aveva evidenziato che l’attività, oltre ad essere oggetto di carenze igienico-sanitarie, esercitava in assenza della prescritta notifica all’autorità sanitaria. Il valore della struttura ammonta a 300.000 euro.

Il NAS di Catanzaro, infine, ha eseguito il controllo di un bar unitamente al personale della locale A.S.P. Nel corso dell’ispezione, il personale operante, oltre a rilevare una diffusa inadempienza alle normative anti-Covid, ha accertato la presenza di un laboratorio privo dei requisiti igienico-sanitari e strutturali. Le Autorità sanitarie e amministrative sono state informate per l’emanazione dei provvedimenti di competenza. 

SaM - 13883

EFA News - European Food Agency
Similar