It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

L'Italian Sounding dilaga in Asia

Studio da Assocamerestero: oltre 600 i prodotti mappati dalle 8 Ccie presenti sul mercato asiatico

Assocamerestero in collaborazione con le 8 Camere di commercio italiane all’estero (Ccie) presenti in Cina (Hong Kong, Pechino), Corea del Sud (Seoul), Giappone (Tokyo), India (Mumbai), Singapore (Singapore), Thailandia (Bangkok) e Vietnam (Ho Chi Minh City), ha condotto un'indagine che analizza caratteristiche e peculiarità del fenomeno del ricorso improprio a denominazioni che si rifanno all’Italia, per indurre all’acquisto di prodotti non italiani. Lo studio valuta l’impatto sull’export delle aziende food & wine made in Italy nell’area asiatica.

L’analisi, condotta su oltre 600 prodotti "Italian Sounding" si inserisce nel contesto del progetto “True Italian Taste”, promosso e finanziato dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, nell’ambito della campagna di promozione del cibo 100% made in Italy. La categoria più colpita dal fenomeno è quella dei condimenti, con il 26,8% dei prodotti che evocano l’autentico made in Italy acquistati in Asia. Al secondo posto i surgelati e piatti pronti (19,6%), seguiti dalla pasta (19,1%). Si attestano invece al 17,5% i prodotti lattiero-caseari.

Tra i fattori che contribuiscono alla diffusione dell’Italian Sounding: la difficoltà di reperimento dei prodotti italiani autentici sui mercati esteri; i costi inferiori dei prodotti "imitati". In Cina i formaggi italiani scarsamente presenti sul mercato locale, lasciano spazio a prodotti come il “Parmesan” importato dagli Usa. Hong Kong è il paese in cui la riduzione di prezzo della pasta raggiunge il suo apice con il -71% rispetto al costo dell’analogo prodotto autentico. Tra i condimenti "Italian Sounding" più apprezzati in Asia: “Ragu Pizza Sauce” una salsa al ragù in cui però la carne non è presente, il pesto prodotto con timo e rosmarino al posto del basilico e ancora l’aceto balsamico di Modena prodotto in Germania.

Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, ha commentato: “La mappatura evidenzia come alla base della diffusione dei prodotti di imitazione ci sia spesso non solo una ridotta conoscenza ma anche un problema di presenza e posizionamento sui mercati esteri del made in Italy. Per contrastare questo fenomeno e valorizzare la qualità della filiera italiana risulta pertanto fondamentale portare avanti azioni mirate di valorizzazione e sostegno del nostro sistema produttivo; ciò vale in particolare in una fase come quella attuale caratterizzata dalla ridefinizione di assetti e degli equilibri geoeconomici commerciali”.

hef - 13933

EFA News - European Food Agency
Similar