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CLARA MOSCHINI

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Carne bovina: sostenibile e a tutela del territorio

Intervista con Andrea Petrini, del Consorzio del Vitellone Bianco Igp

Il Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp è stato tra i protagonisti di BuyFood Toscana, organizzato a Siena da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze. Le razze Chianina, Marchigiana e Romagnola stanno ridando slancio alla produzione di carne bovina italiana che arriva dal cuore del nostro paese. La zona di produzione è infatti un viaggio che attraversa l’Italia, visto che il disciplinare di produzione comprende infatti l’intero territorio di Umbria, Marche, Molise e Abruzzo e le province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini per l’Emilia Romagna, le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia e Siena per la Toscana, le province di Frosinone, Rieti, Viterbo e parte delle province di Roma, Latina per il Lazio. Benevento, Avellino e parte della provincia di Caserta per la Campania. 

Una produzione di nicchia, ma di grande qualità e in continua crescita. Nel 2019 i capi certificati sono stati 18.194 (9.344 di razza Chianina, 6.459 Marchigiana e 2.391 Romagnola) ovvero oltre l’85% dei capi delle razze chianina, marchigiana e romagnola presenti in Italia. I numeri della filiera comprendono 3.177 allevatori, 79 mattatoi, 78 operatori commerciali, 117 laboratori di sezionamento e 1076 macellerie. I soci del Consorzio sono oltre 1820.

E attenzione: al di là dei luoghi comuni, è una produzione sostenibile per l’ambiente e un presidio formidabile per il territorio, come spiega il Coordinatore del Consorzio Andrea Petrini.

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EFA News - European Food Agency
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