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CLARA MOSCHINI

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Sì dal WTO a dazi aggiuntivi ue sui prodotti Usa

Ma l'inasprire del contenzioso è un pericolo per il nostro agroalimentare, dice Confagricoltura

Per Giansanti "E’ indispensabile negoziare con gli Stati Uniti un accordo per mettere fine a una disputa che coinvolge in modo assolutamente ingiustificato il settore"

L’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) ha formalmente autorizzato in data odierna l’Unione europea a imporre dazi aggiuntivi sui prodotti importati dagli Stati Uniti per un controvalore di 4 miliardi di dollari, circa 3,4 miliardi di euro. La pronuncia del WTO – rileva Confagricoltura – si colloca nell’ambito del contenzioso in corso da oltre un decennio tra Ue e Stati Uniti sugli aiuti pubblici ai gruppi Airbus e Boeing.

“E’ stata confermata la decisione che avevamo anticipato all’inizio di ottobre - evidenzia il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. Sotto il profilo procedurale la Commissione Ue dovrà stilare, entro la fine di ottobre, la lista delle merci in arrivo dagli Usa, comprese alcune produzioni agroalimentari sulle quali applicare i dazi aggiuntivi. La pronuncia del WTO rafforza la posizione dell’Unione, ma l’obiettivo di fondo resta, a nostro avviso, invariato. E’ indispensabile negoziare con gli Stati Uniti un accordo per mettere fine a una disputa che coinvolge in modo assolutamente ingiustificato il settore agroalimentare. L’inasprimento delle tensioni commerciali sarebbe dannoso per tutti, a maggior ragione nell’attuale fase di crisi economica innescata dalla pandemia”.

Secondo i dati della Commissione europea, l’export agroalimentare degli Stati membri verso gli Usa è diminuito di oltre 400 milioni di euro nei primi cinque mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2019. “L’accordo che auspichiamo – puntualizza il presidente di Confagricoltura - consentirebbe di eliminare le tariffe doganali, pari al 25% del valore, che gli Stati Uniti impongono sulle importazioni dall’Italia di formaggi, salumi, agrumi e liquori per un totale di circa 500 milioni di euro. Con l’inasprimento del contenzioso, sarebbero invece a rischio anche le esportazioni di vini, pasta e olio d’oliva destinate al mercato statunitense. E’ una prospettiva da scongiurare in ogni modo”.

L’export agroalimentare italiano verso gli Usa ammonta a circa 4,7 miliardi di euro: è il primo mercato di sbocco fuori dalla UE. Confagricoltura ricorda che, sempre nel quadro del contenzioso Airbus-Boeing, il WTO, nell’ottobre 2019, ha autorizzato gli Stati Uniti ad applicare dazi aggiuntivi sulle importazioni dall’UE per un controvalore complessivo di 7,5 miliardi di dollari, pari a 6,3 miliardi di euro.

CTim - 14033

EFA News - European Food Agency
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