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CLARA MOSCHINI

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Covid, ulteriore crescita del lavoro agile nel pubblico

Filiera Italia: “Lo smart working nella PA rischia di bloccare il paese”

Filiera Italia lancia l'allarme sul prolungamento dello smart working nella pubblica amministrazione. Luigi Scordamaglia, consigliere delegato dell'alleanza a tutela della produzione agroalimentare Italiana, sottolinea i limiti di un lavoro agile che nella maggior parte dei casi nel settore pubblico non si è dimostrato adeguato.  Scordamaglia spiega come il settore agroalimentare, durante la pandemia, ha evitato in tutti i modi di interrompere l’approvvigionamento di prodotti essenziali, riuscendo contemporaneamente  ad assicurare la protezione della salute dei dipendenti, con tassi di infezione nelle aziende, più bassi rispetto all'esterno delle stesse, grazie alla rigida applicazione di protocolli concordati tra parte datoriale e sindacale. Tuttavia Filiera Italia sostiene che questo non è avvenuto in gran parte della pubblica amministrazione, che in molti casi è rimasta a casa senza riuscire a garantire diversi servizi. 

“Necessario conciliare la salvaguardia della salute di tutti i lavoratori, ma bisogna trovare i metodi per garantire l’efficienza, abbandonando uno smart working che non ha assicurato, anche per l'assenza di dispositivi e collegamenti adeguati, tutti i servizi necessari”. Il riferimento è a permessi, autorizzazioni, documenti essenziali a cui lo smart working pubblico non è riuscito a dare seguito.

Il consigliere delegato prosegue affermando che l’utilizzo e l'implementazione delle stesse risorse e misure di sostegno che il governo è riuscito a mettere a disposizione delle aziende e dei lavoratori del settore produttivo, in molti casi non hanno potuto avere seguito adeguato anche per l'assenza dovuta allo “pseudo smart working” di gran parte della PA. “Dobbiamo mettere la  pubblica amministrazione nelle condizioni di tornare a un lavoro efficiente e nella misura maggiore possibile in presenza introducendo protocolli e regole, che coniughino nel settore pubblico, così come in quello privato, la continuazione del servizio e la tutela dei dipendenti”, conclude Scordamaglia. 

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EFA News - European Food Agency
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